In arrivo quattro autovelox: le prime multe a gennaio
Apparecchiature in via Napoleona, via Paoli, via Varesina e via Canturina. Dispositivi omologati e a prova di ricorso; saranno funzionanti 24 ore su 24
Tra la fine di novembre, ma più probabilmente all’inizio di dicembre, verranno posizionati a Como quattro autovelox fissi tarati in base al limite delle strade cittadine, cioè 50 chilometri orari. Verrà quasi certamente, come era stato fatto in passato con i varchi “leggi targhe” (che controllano e avvisano la pattuglia a poca distanza per l’emissione della multa ad esempio per mancate revisioni e assenza di assicurazione), indicato un periodo di test in modo da abituare i comaschi alla novità e, verosimilmente dall’inizio dell’anno, entreranno in funzione effettiva dando anche le multe ai trasgressori. Il Comune, con una determina firmata dal comandante della Polizia locale Vincenzo Aiello, ha preso atto della presentazione, il 3 novembre, della progettazione definitiva che contiene «gli elaborati grafici, le soluzioni tecniche, impiantistiche e realizzative necessarie all’installazione e messa in esercizio delle apparecchiature previste dal contratto».
Ora tocca al settore Opere pubbliche seguire l’effettiva posa degli apparecchi noleggiati da Palazzo Cernezzi per 20 mesi (a 170mila euro Iva inclusa) per una sperimentazione. Da quanto risulta, però, non dovrebbero essere necessari particolari interventi per sotto servizi e collegamenti, ma saranno ovviamente obbligatori, una volta posizionati, il collaudo e la taratura per poi avviare la prima fase di test. I posti individuati e dove i comaschi dovranno prestare attenzione per evitare di ricevere a casa multe con annessa decurtazione di punti patente sono via Napoleona (in direzione sud, quindi verso Camerlata, più o meno all’altezza della ex Casa cantoniera), via Paoli (direzione centro città, in prossimità dell’incrocio con via Repubblica Romana). E ancora in via Varesina (direzione centro città, per la precisione tra i civici 173 e 177 dove inizia il rettilineo prima di via Della Bastiglia) e in via Canturina (direzione nord e quindi verso il centro, nei pressi del semaforo pedonale davanti al cimitero di Camerlata). L’appalto per il noleggio è stato assegnato a fine agosto all’azienda Project Automation di Monza e sarà valido fino a indicativamente la metà del 2028. I rilevatori che controlleranno in automatico la velocità dei comaschi saranno del modello K53800_SPEED, «approvato dal Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili» nel dicembre 2021 e inserito nell’allegato B del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’8 giugno 2026 «sancendo così l’omologazione del dispositivo». Dispositivo che, quindi, rispetta il doppio requisito dell’autorizzazione e dell’omologazione e sarà per questo perfettamente a norma e a prova di ricorsi.
Non è necessaria alcuna nuova autorizzazione da parte della Prefettura di Como in quanto resta valida quella dell’agosto 2024 che comprendeva dieci dispositivi. Da qual momento c’era stato un allungamento dei tempi dovuto a questioni legali e giuridiche che avevano interessato tutta Italia. Inizialmente l’obiettivo dell’amministrazione era quello di inserire i dieci autovelox all’interno di un project financig presentato da una società privata e che includeva anche Ztl e controlli sulle preferenziali, ma non era stato giudicato idoneo e così nei mesi scorsi il Comune ha deciso di partire con una sperimentazione con “soli” quattro apparecchi. Saranno in funzione giorno e notte e sono annunciati come una miniera d’oro per le casse di Palazzo Cernezzi visti i tanti automobilisti e motociclisti che, tra Napoleona, Canturina e Varesina, ma anche in via Paoli, sono abituati a correre soprattutto nelle ore notturne e quando c’è poco traffico.
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