In Canton Ticino ritornano i pendolari del pieno. Sulla verde per un pieno risparmio fino a 10 euro

Carburanti Benzina di nuovo conveniente oltre confine: tra 16 e 26 centesimi al litro in meno. Riapre anche il distributore di Pizzamiglio simbolo della crisi, aveva chiuso a marzo del 2022

Ora c’è anche il conforto dei numeri a certificare il fatto che il pieno è tornato decisamente conveniente in Canton Ticino. Basti pensare che City Carburoil, rompendo gli indugi, ha deciso di riaprire il distributore a Vacallo - l’unico sulla sinistra entrando dal valico di Maslianico-Pizzamiglio - a partire da lunedì prossimo. Distributore che dall’inizio della profonda crisi legata al taglio delle accise sul carburante su questo lato del confine (datata 21 marzo 2022) aveva chiuso i battenti, con tanto di “pistole” sbarrate con nastro di cantiere. La riapertura - con tre collaboratrici di nuovo operative (in questi giorni si è dato corso al riallestimento) - è stata confermata dall’amministratore delegato di City Carburoil Sa, Luca Giampietro.

Risparmio fino a 10 euro sul pieno

D’altronde, raffrontando i prezzi italiani e ticinesi (lato Vacallo e Gandria) della verde in modalità self service si scopre che su un pieno di quaranta litri, alla data di ieri, il Ticino è tornato conveniente per una cifra pari a 6,40 e 10,40 euro in base al prezzo più basso e più alto della verde ai distributori cittadini (la fonte sul versante italiano è l’Osservatorio Prezzi Carburanti del ministero dello Sviluppo Economico), con la forbice nel raffronto con 1,72 euro del prezzo al litro al distributore Eni di Vacallo che si attesta tra 16 e 26 centesimi al litro. Forbice che scende di 3 centesimi al litro se si prende in considerazione l’euro e 75 centesimi dell’altro distributore sempre a Vacallo, mentre a Gandria - la porta d’ingresso dei 6 mila frontalieri provenienti dal Porlezzese - un litro di verde si attestava ieri mattina a 1 euro e 77 centesimi, con una convenienza su un pieno da 40 litri tra i 5,6 ed i 9,6 euro. I prezzi, sul lato ticinese del confine, si stanno facendo dunque interessanti.

«In questa settimana si è notato un aumento dei volumi di carburante, anche se siamo molto lontani dai livelli del periodo antecedente l’introduzione dello sconto sulle accise deciso dal Governo italiano - la chiosa di Luca Giampietro - Con la riapertura del distributore di Vacallo, a partire da lunedì, vogliamo dare un segnale di ripartenza, anche se ribadisco un concetto già espresso al vostro giornale qualche tempo fa e cioè che per sopperire a questi mesi duri si è deciso di puntare su altri segmenti, come shop e bar. Credo che a fine febbraio potremo avere un primo quadro della situazione. In particolare, dai numeri vedremo se soprattutto i frontalieri sono tornati alle abitudini di un tempo attraverso il pieno in Canton Ticino. Per noi rappresentano una fetta importante di mercato».

Ma le code ai distributori svizzeri non ci sono

La situazione è in continuo divenire su entrambi i lati del confine, anche perché la sensazione è comunque che i prezzi possa aumentare anche nella vicina Confederazione. Per ora non si registrano le code d’un tempo, con la comune sensazione - sponda Ticino - che per riprendere confidenza con il pieno oltreconfine bisognerà attendere almeno la fine del primo trimestre, con la Pasqua dietro l’angolo.

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