Incontro magistrati-cittadini: «Vi raccontiamo la giustizia»

Cinema Astra Sabato pomeriggio alle 18 documentario e poi dibattito: «Siamo persone e lavoratori, e non entità autoreferenziali e astratte»

Como

La giustizia è solo applicazione della legge o è anche responsabilità etica? A questa domanda, così come a tante altre, si potrà avere risposta sabato pomeriggio. Quando, in un evento unico nel suo genere, giudici civili e penali e pubblici ministeri del Tribunale e della Procura di Como incontreranno, in un dibattito pubblico, i cittadini comaschi. Per parlare di giustizia, ma non solo. Per raccontare, nello specifico, la realtà comasca. I suoi affanni, i suoi problemi, ma anche i suoi pregi.

L’evento

L’Associazione Nazionale Magistrati ha organizzato per le 18 di sabato, nella sala di viale Giulio Cesare, la proiezione del docufilm “Dike, vita da magistrato”. Un documentario del 2024 di Caterina Crescini che entra nel mondo della magistratura italiana attraverso sei storie personali e professionali, raccontate in altrettanti tribunali del Paese. Il film segue giudici e pubblici ministeri impegnati in ruoli diversi e in fasi differenti della loro carriera, mostrando il lavoro quotidiano della giustizia: studio degli atti, decisioni difficili, responsabilità personali e impatto delle sentenze sulla vita delle persone.

Il titolo dato all’evento è “La buona giustizia”, laddove l’aggettivo “buona” viene sostituito a “mala”, cancellato con una croce rossa.

L’idea è, in sostanza, avvicinare il pubblico al mondo dell’amministrazione della giustizia per spiegare - al netto della retorica - cosa significhi fare il magistrato oggi in Italia.

Il film segue il lavoro di un giudice dell’esecuzione al Tribunale di Bari, di un presidente della sezione lavoro del Tribunale di Torino, di un sostituto procuratore a Rovigo, di un giudice per le indagini preliminari, di un presidente della Corte d’assise d’appello di Roma e di un magistrato di sorveglianza a Napoli, per cercare di fornire una sfacettatura dei vari volti della professione.

Gli organizzatori

«Abbiamo voluto fortemente questo incontro - spiega Elisabetta De Benedetto, responsabile della sottosezione Anm di Como - per presentarci come persone e come lavoratori. In un’epoca di generalizzazioni e di etichette non certo lusinghiere date alla magistratura, vorremmo ristabilire un minimo di verità. Non siamo entità astratte e autoreferenziali, ma persone con un nostro vissuto, tutte accomunate da un grande senso di responsabilità e con il solo obiettivo di esercitare la giurisdizione. Il nostro non è un esercizio di potere di forza, muscolare, ma sempre esercitato nel rispetto delle regole».

«Certo - ammette - ci sono luci e ombre, ma siamo persone che si spendono e che non si sognano di prendere questo ruolo sottogamba». L’auspicio dell’incontro odierno «è poterci raccontare e affrontare temi complessi, come quello dell’errore giudiziario. Siamo aperti poi a domande o sollecitazioni». Appuntamento alle 18 al cinema Astra. Ingresso libero e gratuito.

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