Insubria, gli obiettivi: eccellenza, passione e legame col territorio

Università Ieri l’inaugurazione dell’anno accademico. Cerimonia al Teatro Sociale, tra le istituzioni il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. La rettrice Pierro: «Vogliamo essere un punto di riferimento».

Formare generazioni, incrementare l’eccellenza, divulgare la conoscenza ed essere un’istituzione di riferimento sul territorio. Questa la mission dell’Università dell’Insubria, evidenziata anche ieri in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico. Anche la location scelta, il Teatro Sociale di Como, dà l’idea di come l’ateneo voglia essere sempre più radicato e in sinergia con la città.

Gli interventi

Tanti i momenti clou della mattinata, tra cui il conferimento della laurea honoris causa ad Andrea Carcano e la sua lectio magistralis, così come il discorso della rettrice Maria Pierro. Prima, però, gli interventi delle istituzioni. «Questa università è un presidio culturale e civile di grande rilievo, in un’area dinamica e strategica - le parole di Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato della Repubblica -. Un luogo di sintesi tra sapere scientifico, innovazione e responsabilità sociale. Ai ragazzi dico: non rinunciate alle vostre ambizioni, non permettete a nessuno di dirvi che non vale la pena. Andate avanti perché l’Italia ha bisogno di voi». Presente anche il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti: «Parlo da ministro dell’economia ma anche da insubre. La spesa per l’istruzione e l’università è un investimento che si fa se si ha fiducia nel futuro. Sono nato e vivo qui, ho vissuto il concepimento e la nascita di questa università, avvenuta con grande unità tra le istituzioni per arrivare al risultato». Quindi l’appello alle istituzioni locali affinché «sostengano lo sviluppo dell’università a beneficio dei giovani». Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha parlato di come siano necessarie «università che sappiano insegnare un uso responsabile dell’Ai e un ecosistema che trattenga talenti, trasformi ricerca in impresa, costruisca infrastrutture e filiere sovrane e indipendenti da piattaforme esterne. Servono spazi in cui studenti e docenti imparino a stressare i modelli, a far emergere allucinazioni, omissioni e fragilità argomentative, e a costruire una nuova alfabetizzazione».

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha rimarcato come si sia rinnovato «il patto tra università e territorio. Questi territori sono propositivi, hanno una visione sul futuro e capacità di interpretarlo. C’è necessità di un legame, non esiste sviluppo che non provenga dal territorio». L’assessore regionale Alessandro Fermi ha sottolineato l’importanza di «sostenere le nostre università e promuovere misure innovative per dare la possibilità di programmare e finanziare investimenti per mantenere l’attrattività del nostro sistema». La rettrice Maria Pierro invece ha posto al centro il tema della pace e della responsabilità culturale delle istituzioni accademiche, esprimendo vicinanza agli studenti provenienti da aree di guerra, in particolare dall’Iran e Gaza.

Anno intenso

«L’anno è stato intenso, molte le progettualità ma siamo riusciti a rispettare gli impegni assunti - le sue parole -. Abbiamo accolto le istanze degli stakeholder e convogliato le energie per due nuovi corsi di laurea: il corso triennale in tecniche digitali per l’ambiente e le costruzioni a Varese e il corso magistrale in farmacia, erogato tra Como e Busto. Abbiamo potenziato le sinergie con le imprese e il sistema produttivo per il trasferimento tecnologico, per la realizzazione del processo di transizione digitale delle imprese, per il benessere delle persone. I risultati si raggiungono con talento, passione, dedizione, impegno, volontà, determinazione e rispetto degli altri. Qualità che guidano il lavoro quotidiano di tutti noi». Dopo l’applaudito discorso della rettrice, ha preso la parola il direttore generale Antonio Romeo, infine la presidente del Consiglio generale degli studenti Asia Martina Di Lorenzo che ha offerto una riflessione intensa sul significato dell’essere universitari oggi.

Inaugurazione del 28° anno accademico dell’Università dell’Insubria. Video di Fabrizio Cusa

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