Ippocastano, skate park aperto: «È un esperimento sociale»

L’inaugurazione Taglio del nastro ieri pomeriggio con sindaco e assessori - Tanti i ragazzi di età diverse che hanno subito iniziato ad utilizzare lo spazio

È stato aperto ieri pomeriggio lo skate park all’Ippocastano con il sindaco Alessandro Rapinese e diversi assessori (Michele Cappelletti, Maurizio Ciabattoni, Francesca Quagliarini, Chiara Bodero Maccabeo e Alberto Fontana) oltre a tanti ragazzi di età diverse che hanno subito dopo iniziato ad utilizzare le rampe ancorate a terra per evoluzioni e figure. Il sindaco ha fatto tagliare il nastro a uno dei ragazzini presenti chiedendogli anche di fare una piccola dimostrazione.

«Oggi è un giorno bellissimo - le parole del sindaco - perché da decenni si parlava di dare uno spazio ai ragazzi. Vedremo adesso come funzionerà questo esperimento sociale, se genererà virtuosismi. Qui ci sono bambini piccoli e ragazzi che usavano San Francesco. Era una zona che per certi versi dava segni di degrado, vediamo se uno skatepark genererà virtuosismo e così magari ci lasciamo dietro le spalle un periodo duro per piazza della Tessitrice».

La speranza dell’amministrazione comunale è quella che la presenza di uno spazio per i ragazzi, oltre a risolvere il problema legato all’utilizzo dei gradini davanti all’ex chiesa di San Francesco, porti anche più sicurezza nella zona andandola a rivitalizzare con la presenza di giovani, ma anche di genitori e con controlli periodici da parte della Polizia locale.

All’inaugurazione alcuni residenti si sono avvicinati al primo cittadino chiedendogli proprio di incrementare la sicurezza nella zona e auspicando che la creazione dello skate park possa andare in questa direzione. «È un piccolo cambiamento - ha detto Rapinese - che, magari, sarà anche grande».

Poco dopo ha preso la parola Cappelletti, che ha seguito la realizzazione della struttura fin dall’insediamento della giunta Rapinese, nell’estate del 2022. «Era stata una mia promessa ai ragazzi - ha detto - e sono contento di averla mantenuta. C’è stato qualche ritardo legato a cavilli burocratici, ma niente di insopportabile. L’obiettivo ora è che questa zona degradata diventi più vivibile e che la presenza dei ragazzi porti una ventata di pulizia».

Gli skaters più “anziani”, che nel corso degli anni hanno anche raccolto le firme per avere uno spazio hanno parlato di «giornata storica» dicendo anche si impegneranno per il mantenimento dell’area. Per l’utilizzo dello spazio (le rampe sono costante complessivamente 63mila euro) è stato approvato anche uno specifico regolamento.

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