Crans Montana, Jessica Moretti chiede un’indennità giornaliera: «Perdita di guadagno per danni alla salute»

Il rogo di Capodanno La proprietaria del Constellation, dove sono morte 41 persone tra cui una studentessa dell’International school di Como, si è rivolta all’agenzia assicurativa. La pratica è prevista dalla legge svizzera

Lettura 1 min.

Crans Montana

Jessica Moretti, proprietaria insieme al marito Jacques del locale Constellation di Crans Montana, dove a Capodanno sono morte 41 persone, di cui 6 italiani e una studentessa dell’International school di Como (l’amico di Cantù è sopravvissuto, pur riportando gravi ferite dovute alle ustioni, come accaduto al altre 115 persone perlopiù giovani e giovanissimi), ha chiesto alla propria assicurazione di poter beneficiare di un’indennità giornaliera.

- Leggi anche: Il ritorno di Lorenzo a Crans-Montana. «Sofia mi manchi, proteggimi da lassù»

Dai magistrati il nulla osta per l’eventuale versamento

La ragione della richiesta (prevista dalla legge svizzera), secondo quanto ricostruito da uno scambio di lettere tra l’assicurazione di Moretti, la Zurich, e la procura del Cantone del Vallese che sta indagando sul rogo, sarebbe la «perdita di guadagno causata dai danni alla salute» conseguenti all’incendio di Capodanno. La richiesta dovrà essere ora valutata dalla compagnia Zurich, che ha ottenuto dai magistrati il nulla osta per l’eventuale versamento dell’indennità a Moretti.

- Leggi anche: Tragedia di Crans-Montana. I genitori di Sofia Prosperi: «Fai buon viaggio». Il dolore tra gli amici: «Tutto troppo pesante»

Le accuse ai due coniugi

Moretti è accusata insieme al marito Jacques e ad altre 15 persone di incendio, lesioni aggravate e omicidio colposi. Nei prossimi mesi sono previsti numerosi interrogatori tra cui quello più atteso, il 2 novembre, che prevede proprio il confronto dei due coniugi. Jacques Moretti attualmente si trova in carcere a Sion dopo che ad agosto è stato arrestato per violenze famigliari, accusato di aver picchiato la moglie. Jessica Moretti, invece, è ancora sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di firma e del divieto di espatrio e vive con i suoi due figli nella villa di Lens, a pochi chilometri da Crans-Montana.

Nel frattempo proseguono, seppur lentamente, le procedure previste dalla rogatoria internazionale richiesta dalla procura di Roma. Sui fatti di Capodanno i magistrati capitolini hanno aperto un fascicolo in cui sono indagati i proprietari del locale notturno. Per ora, da Sion è giunta solo una lettera del 25 settembre in cui si anticipa la trasmissione di una ventina di documenti, tra cui però non risulta alcun atto saliente. Mancano, probabilmente per l’opposizione degli avvocati, i verbali degli interrogatori di diversi indagati. Non c’è nemmeno traccia delle carte riguardanti i Moretti.

Il tribunale ha rifiutato di restituire la cauzione di 200mila euro per la scarcerazione di Moretti

Il tribunale di Sion ha inoltre rifiutato la restituzione dei 214mila euro di cauzione, versati da una persona rimasta anonima per la scarcerazione di Jacques Moretti e ora richiesti indietro dal momento che l’imprenditore, a seguito delle accuse di quest’estate, è tornato in carcere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA