Cronaca / Como città
Sabato 31 Gennaio 2026
La “casa fantasma” di Salita Peltrera, ritrovo dei giovani e incubo dei residenti
Como Doveva diventare una villa di lusso, ma è un edificio abbandonato. Oggi i ragazzi scavalcano il cancello e si ritrovano al di là dei ponteggi. I residenti segnalano festini e schiamazzi
Como
La chiamano la “casa maledetta”: pomeriggio e sera è il rifugio, a loro rischio e pericolo, di troppi annoiati adolescenti. In via Salita Peltrera, l’ultima abitazione in fondo alla strada, è un edificio pericolante, una casa su più piani che doveva diventare più di un quarto di secolo fa una residenza di lusso. Adesso però cadono i calcinacci e, visti i crolli, qualche anno fa i vigili del fuoco hanno effettuato dei sopralluoghi. Sono stati posizionati dei ponteggi, c’è ancora un tubolare di bidoni di plastica calato dall’alto per fare cadere i materiali. Un cartello triangolare allerta i passanti: «Caduta massi».
Più in là, passato l’angolo, ci vuole un po’ di agilità per arrampicarsi sopra alla riva scoscesa. C’è un cancelletto al quale tanti ragazzi si appendono per saltare dentro al giardino. Sopra, finestre e vetrate sono aperte. E si notano i segni del passaggio, quasi quotidiano.
Finite le lezioni, non di rado una compagnia di giovani si siede a fumare e bere lungo le balconate, che a dir la verità offrono una vista magnifica, una delle più belle per apprezzare il capoluogo. Da lassù, si vede tutta la città affacciata sul lungolago, dalla torre del Barbarossa alla cupola del Duomo. Però si capisce a occhio che, stare su quei ballatoi, abbandonati dagli anni Novanta, non è per nulla conveniente. Gli spazi interni sono completamente fatiscenti, rovinati dal tempo e dalla muffa. Sui muri si nota qualche scritta con la bomboletta, insieme a date risalenti a più di quarant’anni fa.
I residenti hanno segnalato molte volte questa pericolosa situazione alla polizia: schiamazzi, festini, bottiglie lanciate, adolescenti ubriachi. Qualche mese fa è perfino arrivata un’ambulanza per soccorrere una ragazzina in stato d’incoscienza. Sui social esistono gruppi di utenti che suggeriscono case abbandonate da visitare, come via Peltrera, dove arrivano anche giovani di altre province.
Ma la casa maledetta non è certo un luogo sicuro: chi abita alla fine di via Prudenziana ricorda ancora l’edificio quando era abitato, diversi condomini erano stati sfrattati alla fine dello scorso secolo. Una società aveva poi acquistato l’immobile, intenzionata a ristrutturare gli appartamenti, ma nel 2010 la pratica si era arenata sulla necessità di allargare la strada. Mancavano parcheggi, anche se oggi di fatto il passaggio è ancora soltanto pedonale. Ne era seguita anche una vicenda giudiziaria, con un presunto caso di corruzione che aveva coinvolto dei funzionari di Palazzo Cernezzi. L’abitazione accanto invece, fresca di bianco, è stata in parte ristrutturata e diversi appartamenti sono abitati.
Tutta quella palazzina però, maledetta secondo gli abitanti di via Prudenziana, resta un rischio, una possibile trappola per i tanti adolescenti che ci trascorrono - saltando dentro - i pomeriggi. In tempi in cui i luoghi d’aggregazione per i giovani mancano come l’aria, l’edificio arrampicato alla fine di via Salita Peltrera è da sconsigliare alle nuove generazioni, per quanto la vista sul lago e sulla città sia davvero mozzafiato.
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