La fiction su Volta ritorna a casa: dopo il Friuli previste riprese anche a Como
Cinema Sopralluogo della produzione nei luoghi legati alla vita dello scienziato di casa nostra. Per ora si gira ancora tra Strassoldo e San Vito al Tagliamento, poi il trasferimento sul Lario
Lettura 1 min.Alessandro Volta tornerà nei luoghi che ne custodiscono la memoria. Dopo l’annuncio delle selezioni per le comparse in Friuli Venezia Giulia, che aveva fatto temere l’esclusione di Como dalle location del nuovo film televisivo, arriva la conferma: una parte delle riprese si svolgerà anche nella città dello scienziato. La produzione, diretta da Marco Pontecorvo e realizzata da Publispei per Rai Fiction, approderà sul Lario al termine della sessione friulana.
A favorire il confronto con il territorio è stato anche l’intervento personale del sottosegretario comasco Alessio Butti, che ha seguito la vicenda. Il regista e la produzione hanno effettuato sopralluoghi nei luoghi realmente legati alla vita di Volta, valutando il patrimonio storico e architettonico comasco, perché Como non restasse soltanto un riferimento biografico, ma diventasse parte della rappresentazione televisiva. Per la nostra città non si tratterà solo di una citazione: entrerà nel racconto televisivo attraverso i luoghi legati al nostro illustre concittadino. La produzione potrà così sfruttare ambienti, restituendo al racconto un legame più diretto con la città e la memoria dello scienziato. Restano da definire location e numero delle giornate lariane, ma il principio è ormai acquisito: dopo il passaggio friulano, il viaggio sullo schermo dello scienziato si concluderà nella sua città. Il set è intanto entrato nel vivo.
Le riprese sono cominciate ieri a Udine e proseguiranno fino al 22 settembre fra Strassoldo, San Vito al Tagliamento e altre località del Friuli Venezia Giulia. Dopo il Friuli, il set si sposterà a Como per le riprese conclusive.
Lo scontro con Galvani
Il racconto prende avvio nell’estate del 1794, quando Volta, impegnato nelle ricerche sull’elettricità, incontra la cantante lirica Marianna Paris. Tra i due nasce un legame osteggiato dal fratello dello scienziato, l’arcidiacono Luigi, interpretato da Stefano Pesce. Sullo sfondo ci sono le guerre rivoluzionarie e la difficoltà di finanziare la ricerca. L’amministrazione austriaca chiede a Volta di trasformare i suoi studi in un risultato capace di produrre progresso e ricchezza. La sfida scientifica lo conduce allo scontro con Luigi Galvani. La vicenda porterà alla pila elettrica, invenzione destinata a modificare la storia della tecnologia e della scienza. Il successo internazionale avrà però un prezzo anche sul piano personale.
Matteo Martari nei panni di Volta
A interpretare Alessandro Volta è Matteo Martari, già impegnato sullo schermo nei panni di personaggi realmente esistiti, tra cui Luigi Tenco e Giovanni Buitoni. Alla regia c’è Marco Pontecorvo, figlio di Gillo Pontecorvo. Fra i suoi lavori figurano “Pa-ra-da”, “Fatima”, “Alfredino – Una storia italiana” e “Per Elisa - Il caso Claps”. Ora affronta la figura di uno dei protagonisti della storia scientifica italiana.
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