La “Goletta verde”: «Como, inquinata l’acqua del lago ai giardini»
Como
Resta critica la situazione relativa alla qualità dell’acqua nella zona dietro al monumento dei caduti, in corrispondenza con la foce del Cosia, Ancora presenti scoli e residui impuri che arrivano nel primo bacino e rendono sconsigliabile, al netto dei divieti presenti, fare il bagno. La rilevazione 2026 fatta da Legambiente sui laghi lombardi registra in provincia di Como, oltre al noto problema dell’acqua vicino al Tempio voltiano, una qualità del lago “entro i limiti di legge” alla foce del torrente Breggia al confine con Cernobbio e più in alto alla foce del torrente Albano, a Dongo.
Rispetto all’anno scorso l’indagine della Goletta verde ha diminuito i punti di campionamento, scesi da undici a nove, nell’altro ramo del lago “entro i limiti” la foce del fiume Adda a Colico, la foce del Meria a Mandello del Lario e la foce del Rio Varrone a Dervio. E’ invece inquinato il torrente Valle dei Mulini alla foce di Bellano ed è “fortemente inquinato” la foce del torrente Caldone a Lecco e la foce del torrente Gallavesa a Vercurago. In generale comunque, si legge nel rapporto, anche nei siti inquinati i valori sono di poco in miglioramento rispetto al passato. Per tornare in città occorre dire che alla foce del Cosia nella zona dei giardini l’acqua è da anni inquinata e che appunto rispetto agli anni scorsi la situazione si è avvicinata a livelli considerati meno preoccupanti.
La promozione però da parte della Goletta verde, come pure dei campionamenti sempre effettuati dall’Ats Insubria, non è mai arrivata. Analizzate anche le acque del lago d’Iseo, del Garda, del Ceresio e del Maggiore, il 50% dei punti 30 punti indagati ha fatto registrare valori oltre i limiti di legge, 11 con esiti molto critici.
© RIPRODUZIONE RISERVATA