(Foto di cusa)
Impianti sportivi Pronto il bando per la gestione della vasca e per i campi di Sagnino. I paletti della giunta: orari minimi di apertura e tariffe agevolate per le società sportive
La piscina “Sinigaglia” e il centro sportivo di Sagnino saranno i primi due impianti sportivi comunali ad essere oggetto di bandi per essere dati in gestione a terzi e non più a Como Servizi Urbani.
Il Comune ha infatti commissionato due relazioni in modo da arrivare a quantificare il valore della concessione e la possibile durata tenendo conto che è necessario accelerare poiché la proroga a Csu scadrà il 30 giugno a meno di ulteriori slittamenti in avanti tutt’altro che esclusi e, anzi, probabili per Casate, dove ci sono piscina con solarium esterno e il palazzetto del ghiaccio. In base ai dati contenuti nei documenti e forniti alla commissione consiliare prima del passaggio, lunedì sera, in consiglio per l’ok definitivo, prevedono sia per la Sinigaglia che per Sagnino bandi di gara con durata di due anni ciascuno ed entrambi prorogabili di altri 12 mesi. Il valore complessivo è pari a oltre 2milioni di euro e, nel dettaglio, 1,8 milioni per la piscina (relativo ai tre anni) e 255mila euro per il centro sportivo di Sagnino. Il pacchetto Sinigaglia si compone della vasca da 25 metri per 12 a cinque corsie (non omologata per competizioni agonistiche) con due trampolini per tuffi, tribuna da 80 posti lato vasca e 40 al primo piano, predisposizione per servizio ristoro e bar, ufficio, magazzino, infermeria, bagni, sala macchine, sauna e bagno turco oltre a spogliatoi.
Nella stesura del bando di gara si dovrà tenere conto di alcuni aspetti, oltre a quelli meramente economici e gestionali come la garanzia di orari minimi di apertura al pubblico, l’applicazione di tariffe massime d’uso approvate dalla giunta con previsione anche di tariffe agevolate per società che hanno sede nel territorio comunale oltre a garanzie a carico del concessionario sul regolare svolgimento del servizio. Paletti che dovranno essere analizzati e che dovranno poi essere declinati in un indirizzo che sarà alla base della procedura ad evidenza pubblica per andare a selezionare il gestore con l’offerta economica più vantaggiosa per il Comune. Non sono previsti contributi comunali anche perché la piscina Sinigaglia è stata recentemente e completamente restaurata e servono quindi gestione e manutenzioni ordinarie. A partire dal secondo anno (ed eventualmente per il terzo) è previsto un canone di 10mila euro a favore del Comune. Spostandosi a Sagnino al centro “Caduti di Nassiriya” di via Segantini lo schema che si seguirà è parallelo a quello della piscina. A disposizione, in questo caso, ci sono un campo da calcio a 5 scoperto, un campo di calcio a 5 coperto, uno da tennis in erba sintetica, spogliatoio, aree esterne.
Per tre anni il valore complessivo della concessione è stimato in 255mila euro con un canone al Comune di 1500 euro dal secondo anno. Vengono ipotizzati nel piano finanziario ricavi dai centri estivi (oggi non presenti) e quelli per l’affitto dell’utilizzo degli spazi da gioco in primis il calcetto, che è quello maggiormente richiesto.
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