La tragedia di via Nino Bixio: migliora il giovane ferito e compaiono i fiori sul luogo dell’incidente
Gli aggiornamenti Mazzi di fiori, candele e i messaggi degli amici lì dove la vita di Mattia Augliaro è finita: «Sarai sempre nei nostri cuori». Si attende ancora l’autopsia
Lettura 2 min.Como
Migliorano le condizioni del ragazzo di 20 anni di Colverde finito in Terapia intensiva al Sant’Anna dopo l’incidente che nella notte tra venerdì e sabato era costato la vita del suo amico Mattia Augliaro. Il giovane sopravvissuto – che dovrà essere operato – è stato spostato in un altro reparto lasciando la Rianimazione. Sedeva sul sedile passeggero della Citroen C2 condotta da un ventenne di Cavallasca, lui pure ricoverato ma nel frattempo dimesso. Mattia, invece, era seduto sul sedile posteriore dell’auto uscita di strada in via Bixio, urtando più volte un muro a destra della carreggiata per poi schiantarsi contro la parte sporgente all’altezza del civico 49.
Le indagini ancora in corso
Anche lunedì intanto solo proseguite le attestazioni di vicinanza alla famiglia travolta dal dolore, da parte delle tante persone amiche o conoscenti dei genitori e del fratello. Parole di sofferenza, ma anche di ricordo per Matti, ragazzo rispettoso, che sapeva farsi volere bene, «un leader» come l’aveva raccontato uno dei suoi primi allenatori di calcio, passione che aveva portato avanti per anni.Domenica sera Sagnino ha ricordato Mattia in preghiera nella chiesa parrocchiale.
I tre amici erano in macchina e scendevano verso Como, quando subito dopo aver imboccato via Nino Bixio, dopo una leggera curva a sinistra, l’auto è uscita di strada urtando a destra per poi finire contro il muro. Mattia non ce l’ha fatta, l’amico che guidava è finito in ospedale e nelle scorse ore è stato dimesso, il terzo della compagnia è ancora ricoverato ma per fortuna ha lasciato la Rianimazione.
L’autopsia non è ancora stata eseguita, manca dunque il nulla osta della Procura che seguirà l’esame autoptico. L’auto su cui i tre amici viaggiavano (dimesso dall’ospedale il ventenne che guidava, ancora ricoverato il secondo ferito) è stata posta sotto sequestro e il magistrato sta attendendo l’esito degli esami disposti sulla presenza eventuale di alcol nel sangue.
Al vaglio c’è anche una ricostruzione cinematica della velocità e della dinamica dell’incidente, per capire cosa possa aver fatto perdere il controllo della Citroen in discesa verso il centro città. Ma la decisione finale su questa perizia verrà presa solo dopo che il pm Davide Li Volti avrà ricevuto i primi accertamenti che sono ancora attesi.
I mazzi di fiori e i messaggi degli amici
Oggi, martedì, sul luogo dell’incidente sono comparsi fiori e candele con l’immagine di papa Giovanni Paolo II. Tra questi anche i messaggi di amici: «Ciao Tia, sarai sempre nei nostri cuori». Foto di momenti felici trascorsi in compagnia. Il punto della tragedia di via Nino Bixio, è diventato un piccolo altare su cui ricordare quel compagno che non c’è più, strappato da un incidente in auto avvenuto mentre assieme ad altri due amici stava scendendo verso il centro città.
(Foto di Mauro Peverelli)
Il punto dell’impatto in cui la Citroen C2 ha finito la sua corsa nel modo più drammatico possibile, si trova a poche decine di metri dall’inizio della via Bixio in discesa verso il centro. C’è una curva a sinistra, nemmeno troppo accentuata, poi il muro sulla destra contro sui la vettura è finita più volte fino a quello sperone di cemento che fuoriesce dalla montagna, all’altezza del civico 49, contro cui è avvenuto il devastante impatto. Ed è qui che gli amici hanno iniziato a portare fiori, foto e candele, in attesa che venga resa nota la data del funerale.
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