Lago di Como a secco. Siglato l’accordo
con gli invasi alpini

L’emergenza. Il Lario arrivato al 6,5% di riempimento. La Regione ha concordato con A2A, Edison ed Enel il rilascio di 23,5 milioni di metri cubi entro il 7 agosto

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«E’ una situazione difficile». Dichiarazione lapidaria quella del Tavolo regionale permanente per l’utilizzo della risorsa idrica, che si è riunito ieri a Palazzo Lombardia e che ha ritoccato nuovamente al rialzo il deficit idrico, pari in questa delicata fase al 50%, pur a fronte «di una gestione parsimoniosa della risorsa idrica, con il 30% in più di acqua erogato rispetto allo stesso periodo dell’anno della siccità 2022».

In questo contesto il livello del lago nel tardo pomeriggio di ieri si attestava a -28,8 centimetri sotto lo zero idrometrico, con la percentuale di riempimento che ormai ha raggiunto un risicato 6,5%. Ciò significa che ridurre il deflusso non basta più, considerato che pur con “soli” 104,4 metri cubi al secondo in uscita, il livello del lago nell’arco delle ultime ventiquattro ore (da martedì a mercoledì) ha perso altri 2 centimetri e mezzo. Tre gli assessori regionali che hanno partecipato ieri al Tavolo di confronto, vale a dire Massimo Sertori (Enti locali e Utilizzo della risorsa idrica), Alessandro Beduschi (Agricoltura) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima). «Ci stiamo coordinando, cercando di gestire la poca risorsa idrica che abbiamo - ha confermato Massimo Sertori -. Nel contempo stiamo cercando di evitare semplificazioni e posizioni impraticabili nella ricerca di soluzioni, che non risolvono il problema».

Nel contempo l’assessore Sertori ha annunciato «un nuovo accordo con i concessionari di parte lombarda», che include anche il bacino dell’Adda, «di particolare importanza per arrivare alla conclusione della stagione irrigua» e in quota parte per le dinamiche del livello del lago. Stando alle slide illustrate ieri a corro del Tavolo di confronto, entro il 7 agosto per il bacino dell’Adda, i tre concessionari - A2A, Edison (Belviso) e Enel - provvederanno a rilasciare rispettivamente 1 milione e mezzo di metri cubi al giorno sino al 2 agosto e 1 milione di metri cubi al giorno sino al 7 agosto (A2A), 0,15 milioni di metri cubi al giorno sino al 7 agosto (Edison) e 1 milione di metri cubi al giorno sempre sino al 7 agosto (Enel). Il rilascio complessivo sarà dunque pari a 23 milioni e mezzo di metri cubi d’acqua. Per dare un riferimento diretto - tenendo il contributo di A2A come filo conduttore - i benefici in termine di afflusso saranno pari a 17 metri cubi al giorno sino al 2 agosto e 12 metri cubi al giorno sino al 7 agosto. Rispetto però all’altrettanto torrida estate 2022, il deficit del bacino idrico dell’Adda ha ancora un saldo positivo, pur a fronte di un -61% nei confronti del -75% del 2022.

Sempre nella giornata di ieri c’è da registrare una lunga nota a firma di Europa Verde Lombardia e Www Insubria, che già nel titolo rimarca come «l’acqua c’è, ma non arriva a valle», parlando di «incomprensibile gestione delle risorse idriche». La nota - che porta la firma di Elisabetta Patellli e Devis Dori (portavoci regionali di Europa Verde Lombardia) nonché di Gianni Del Pero (Wwf Insubria, già presidente del Consorzio dell’Adda) - parla apertamente di «situazione paradossale», in quanto «mentre Ticino e Adda soffrono di condizioni di magra e agricoltura, ambiente e territori affrontano gli effetti di una grave siccità, una consistente quantità d’acqua rimane trattenuta negli invasi montani senza essere resa disponibile a valle». «A monte del lago di Como ci sono ancora presenti oltre 185 milioni di metri cubi d’acqua. Una riserva che, se opportunamente rilasciata, consentirebbe di aumentare il livello del lago, mantenendolo al di sopra del limite di regolazione», uno dei passaggi clou della nota.

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