Le 790 case comunali passano in gestione all’Aler. Il sindaco: «Rimedio a trent’anni di immobilismo»

La decisione La giunta ha avviato le procedure per la gestione esterna. Oggi 254 sono inagibili

Le case comunali passeranno, entro il prossimo anno all’Aler che si occuperà di gestire il patrimonio abitativo (in termini di riscossoni dei canoni, ma anche di manutenzioni e ristrutturazioni) di proprietà di Palazzo Cernezzi. Si tratta di 790 appartamenti inseriti nella cosiddetta “edilizia residenziale pubblica” di cui 254 sono attualmente vuoti poiché inagibili a causa di anni di mancati interventi.

Lo ha stabilito ieri la giunta avviando di fatto l’iter che porterà a una rivoluzione poiché, come già emerso più volte, Palazzo Cernezzi non è in grado di farsi carico della manutenzione e della gestione di centinaia di abitazioni che, in molti casi, sono in condizioni pessime.

I tempi e le modalità

L’obiettivo è quello di rendere disponibile il maggior numero di case in tempi rapidi e, per questo, il Comune ha deciso di esternalizzare la gestione a un soggetto che potrà anche beneficiare di bonus economici statali, oltre a reinvestire i canoni incassati nella sistemazione degli alloggi e a garantire migliori servizi ai residenti.

È già stata prevista anche una prima tranche di edifici che passeranno dalla gestione comunale all’Aler nei prossimi mesi, l’obiettivo è entro la fine dell’anno. Si tratta, nel dettaglio, degli alloggi di via Spartaco, San Bernardino da Siena, Filzi, Turati e Polano. Tutto il resto del patrimonio abitativo, invece, sarà trasferito entro il 2024.

«Mi sono tenuto l’assessorato al Patrimonio - spiega il sindaco Alessandro Rapinese - perché sapevo che era il settore che necessitava degli interventi più vigorosi. Dopo sette mesi di analisi e lavoro sui dati giungiamo a questa prima parte delle soluzioni. Se i miei predecessori avessero deliberato quanto fatto dalla mia giunta, probabilmente oggi avremmo palazzi interi dell’edilizia residenziale pubblica completamente ristrutturati a spese dello Stato, cosa che non è stata avendoli, invece, lasciati marcire». Chiaro il riferimento alle possibilità edilizie messe in campo con i diversi bonus statali e ad altre opportunità di ottenere finanziamenti. Non solo. Aler dispone, a differenza di Palazzo Cernezzi, di un settore specifico dedicato alla progettazione e alla riqualificazione dei propri stabili. Adesso il prossimo passo sarà la sottoscrizione di una convenzione specifica.

«Operazione a tenaglia»

«Con questo atto - aggiunge il primo cittadino - cerco di colmare trent’anni di totale immobilismo che hanno fatto diventare il patrimonio costruito dai nostri avi un insostenibile fardello». Rapinese parla di «operazione a tenaglia»: «Da un lato - spiega il sindaco - esternalizzazione alla ricerca di soldi pubblici oltre a una miglior gestione e, dall’altro, una imponente digitalizzazione dei dati per la quale abbiamo implementato i software a disposizione del palazzo e già finanziato società esterne che hanno il compito di reperire e mettere in ordine ogni singola informazione. Il sindaco che verrà dopo di me sarà un sindaco fortunato».

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