Lega in rivolta? Non qui: «Ci fidiamo di Salvini»

Il post voto Da Molteni a Borghi, da Locatelli a Fermi: «Non si discute». Zoffili, suo fedelissimo: «È uno di noi». Santin: «Il segretario è solo uno»

Lega in rivolta? Non qui: «Ci fidiamo di Salvini»
II segretario della Lega Matteo Salvini a Como la scorsa primavera in occasione della campagna per le elezioni amministrative
(Foto di foto Butti)

I big della Lega sul Lario fanno quadrato attorno a Matteo Salvini. Il sottosegretario regionale Fabrizio Turba parla di «necessaria analisi del voto» e di «congressi», ma chiarisce che «questo è il momento del lavoro, non delle polemiche». Nel pomeriggio di ieri il consiglio federale del Carroccio, durato quattro ore, si è concluso con «la piena fiducia in Salvini, che avrà un ruolo fondamentale nel governo di centrodestra» come è stato reso noto al termine dalla Lega.

Il deputato Nicola Molteni è netto: «Si paga con il sangue la scelta coraggiosa e responsabile che un movimento patriottico come il nostro non poteva non fare cioè quella di entrare nel Governo Draghi. Salvini non è assolutamente in discussione, lo dico con chiarezza: ha la fiducia massima e totale, senza se e senza ma».

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