Letti bloccati in Napoleona. La sentenza slitta all’estate

Il caso Acquistati per il Covid, devono essere donati a un ospedale ucraino. Ma l’udienza slitta

Un centinaio di letti Covid sono ancora bloccati all’interno dell’ex Sant’Anna, il giudice ha rinviato la sentenza.

Era attesa entro aprile la decisione del tribunale circa l’acquisto di una consistente fornitura di letti da ospedale fatto dalla Regione all’inizio della pandemia da una azienda turca, una partita poi contestata perché risultata non a norma. L’udienza invece è slittata, dalla Regione confidano di ottenere una risposta entro l’estate.

Solo così sarebbe possibile sbloccare questi letti, stipati dal 2021 dentro all’ex neonatologia di via Napoleona. Allo stesso modo è stato possibile donare all’Ucraina circa 200 letti non a norma, acquistati sempre nel 2020 per l’emergenza Covid questa volta da una azienda indiana, partiti verso Kiev dall’ex Sant’Anna questa estate.

La vicenda scoperta dal nostro quotidiano e riportata all’inizio dell’anno scorso è nota, la Regione Lombardia per fronteggiare la pandemia aveva a inizio 2020 effettuato tanti acquisti, alcuni dei quali rivelatesi impropri, non idonei.

E così un grosso quantitativo di letti, oltre 300, era stato in sordina stipato all’ex Sant’Anna, non potendo utilizzare questi strumenti ospedalieri nei grandi centri allestiti in tutta fretta a Milano per colpa del virus del 2020.

Queste forniture, impolverate dentro a degli scatoloni, sono così rimaste per anni nei reparti abbandonati di via Napoleona, fino appunto ai nostri servizi giornalistici e alla scelta di donare parte dei letti alla popolazione ucraina. Oltre un centinaio di letti però, in attesa dei giudici, sono ancora accatastati in un vecchio edificio sopra al monoblocco.

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