L’hotel fantasma ospita ancora clienti. Blitz della polizia e nuova denuncia

Via Manzoni L’albergo è formalmente chiuso, ma continua a vendere camere ai turisti. Comune e vigili del fuoco hanno sospeso le autorizzazioni, ignorati tutti i provvedimenti

L’hotel fantasma lavora a pieno ritmo. E in barba ad ogni regola, continua a ospitare turisti. Nonostante il Comune gli avesse sospeso le autorizzazioni e nonostante i vigili del fuoco gli avessero congelato la segnalazione d’inizio attività per mancanza dei requisiti antincendio. Un mese dopo la denuncia rimediata da Mario Piva, il titolare dell’albergo di lusso di via Manzoni pronto da almeno tre anni ma mai inaugurato, gli agenti della polizia amministrativa della Questura di Como tornano nella struttura al centro anche di un’indagine per frode fiscale, e ritrovano clienti che lì dentro non avrebbero dovuto esserci.

La vicenda suona davvero paradossale. Perché l’ultimo controllo da parte dei poliziotti è scattato dopo che il legale di Piva ha chiesto alla Procura - l’indagine è affidata al pubblico ministero Giuseppe Rose - di poter oblare (tradotto: pagare un’ammenda per cancellare le accuse) i reati contestati nel corso del blitz di polizia e Guardia di finanza avvenuto poco più di un mese fa.

Il magistrato, prima di decidere se concedere l’oblazione, ha chiesto agli agenti della Pasi della Questura di effettuare un accertamento sul rispetto delle regole. Il risultato ha dato esito clamorosamente negativo. I poliziotti hanno trovato sei stanze occupate, e questo - come detto - a dispetto del fatto che l’albergo sia formalmente chiuso e non ha le autorizzazioni per aprire ai clienti. L’O Hotel aveva ricevuto la vista delle forze di polizie, nella prima metà di ottobre, dopo che per tutta l’estate erano stati notati movimenti in entrata e in uscita dalla struttura, anche in orario serale. Quegli accertamenti e il bis concesso nei giorni scorsi dimostrano che ormai da mesi le stanze della struttura di lusso con tanto di piscina sul tetto ospitino illegalmente turisti.

L’overbooking

L’albergo non può e non raccogliere direttamente prenotazioni. E allora come fa a riempire le proprie stanze? Il gioco è semplice. Attraverso il portale Booking - e non solo - i turisti prenotano stanze a Il Vecchio Borgo di piazza Matteotti, altra struttura ricettiva riconducibile alla galassia di società del ragioniere comasco Mario Piva.

In sostanza, vengono vendute più stanze di quante effettivamente a disposizione. E l’overbooking viene dirottato su via Manzoni. I poliziotti hanno nuovamente denunciato lo stesso Piva anche per una nuova violazione del testo unico di pubblica sicurezza, in quanto i nominativi delle persone alloggiate in via Manzoni nel corso del mese di novembre non sono state comunicate alla Questura.

Ricordiamo che l’albergo di via Manzoni è anche finito sotto inchiesta dopo che la Guardia di finanza ha contestato al suo proprietario una presunta maxi frode fiscale per i lavori di costruzione della struttura.

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