Liberato dagli svizzeri dopo ben due arresti. Rapina hotel in città

Lungolago Giovane richiedente asilo in cella due volte in Ticino. Ma era libero e nella notte è stato preso al Terminus

Chissà che la storia di Ahmed Swani, 19enne marocchino richiedente asilo in Svizzera, non faccia cambiare idea a quelli che «la giustizia italiana è il bengodi». Perché questo giovanissimo, arrestato nella notte dagli agenti della squadra volante della polizia dopo una rapina all’hotel Terminus sul lungolago, oltre confine è un nome molto noto alla giustizia. Al punto da essere già stato arrestato due volte per furto. E altrettante volte liberato. Dagli svizzeri, appunto.

Nella notte tra venerdì e sabato il ragazzo, che ha ottenuto lo status di richiedente asilo in Canton Ticino, si trovava a Como. Attorno all’una del mattino è entrato nella hall del Terminus, sul lungolago. E ha cercato di raggiungere la cassa, pensando di poter agire senza essere visto, per impossessarsi del denaro che vi era all’interno. Ma l’addetto alla sicurezza dell’albergo lo ha notato. E ha tentato di fermarlo. Swani (sempre che sia il suo vero nome, essendo stato registrato con diversi alias) ha reagito spintonando e strattonando il dipendente dell’albergo.

Nel frattempo era già stato lanciato l’allarme al 112 e una pattuglia della polizia stava già intervenendo. Ma prima che il giovane marocchino riuscisse a uscire e a fuggire, ci ha pensato il concierge dell’hotel a intervenire per dare manforte al collega e immobilizzare il ragazzo.

Quando i poliziotti sono arrivati, Ahmed Swani era steso a terra, con i due su di lui a tenerlo fermo.

Quindi è stato ammanettato e portato in Questura, dov’è stato formalizzato l’arresto con l’accusa di rapina. E dove si è scoperto che, per quanto sconosciuto in Italia, il giovane era invece molto noto in Svizzera. Dov’era finito già nei guai e dove era stato arrestato per ben due volte per furto. Ma presto rilasciato.

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