Lido di Villa Olmo, colpo di scena: garantita l’apertura per tutta la stagione con lo stesso gestore
Il caso La svolta è arrivata nelle ultime ore, con il Comune che avrebbe deciso di lasciare le chiavi della struttura a Maurizio Locatelli, almeno finché non ci sarà il nuovo bando
Como
Il lido di Villa Olmo resterà aperto per tutta la stagione e, almeno per ora, le chiavi saranno ancora nelle mani dello storico gestore Maurizio Locatelli.
Clamorosa svolta sul caso che, nei giorni scorsi, aveva fatto preoccupare molti cittadini circa il futuro della struttura, nonostante il sindaco Alessandro Rapinese avesse rassicurato che «non ci sarà alcuna interruzione di servizio, ci sono delle occupazioni senza titolo in corso ed evidentemente dovremo riorganizzare la gara perché il periodo concessorio è scaduto».
La concessione era appunto scaduta, ma non c’erano i tempi tecnici per un nuovo bando di gara tenendo conto che deve essere pubblicato il bando, concesso il tempo agli operatori interessati per presentare le proprie offerte e ancora la costituzione della commissione di gara per analizzare sia la proposta tecnica che quella economica fino ad arrivare all’assegnazione.
Come detto, in queste ore, la notizia che sarà ancora Locatelli - che aveva già iniziato a preparare gli scatoloni - a occuparsi della gestione del lido, festeggiando quindi i 45 anni lì. Rapinese aveva parlato venerdì, a Etv, della possibilità dell“occupazione senza titolo” che è «la modalità con la quale le amministrazioni pubbliche gestiscono i fine gara» per evitare, ha chiarito, situazioni in cui ci si trovi ad avere assegnato il bene ma con il vecchio gestore che non lo voglia liberare. «Ci sarà il bando – ha dichiarato Rapinese – ma nel frattempo c’è lo strumento dell’occupazione senza titolo e si cristallizza la posizione».
Le reazioni
«Accogliamo con soddisfazione la notizia che il lido di Villa Olmo aprirà regolarmente con l’arrivo della bella stagione, almeno fino all’indizione della nuova gara. È ciò che avevamo proposto già settimana scorsa, quando il Comune aveva revocato la concessione all’attuale gestione - le parole di Daniele Valsecchi, segretario cittadino Pd Como -. Un luogo simbolo della nostra città, apprezzato da cittadini e non solo nel periodo estivo, non poteva rimanere chiuso. Avevamo chiesto una proroga, poiché non era ancora stato indetto alcun bando, confermando almeno fino a nuovo ordine una gestione comasca e di qualità, con prezzi accessibili. Siamo felici di essere stati ascoltati e che l’estate al lido, almeno per ora, sia salva. Continueremo a tenere monitorata la situazione affinché tutto si svolga nel migliore dei modi e senza ripercussioni su cittadini, associazioni e lavoratori».
«Lo abbiamo detto subito: non c’erano i tempi per indire una nuova gara e garantire l’apertura regolare del Lido di Villa Olmo per la stagione estiva - aggiunge anche Alessandro Nardone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia -. Il dietrofront del Comune lo dimostra. Siamo davanti all’ennesima tempesta in un bicchiere d’acqua, generata dall’assenza di confronto e da una gestione che avrebbe potuto chiudere la vicenda mesi fa con chiarezza e dialogo, ma che è stata trascinata inutilmente nonostante i ripetuti tentativi di interlocuzione da parte di Locatelli. Dopo aver descritto la gestione come una situazione da “normalizzare” e come se si trattasse di una concessione “a vita”, l’Amministrazione è tornata sui propri passi chiedendo allo stesso gestore di assicurare il servizio per questa stagione. Una retromarcia evidente. Nel frattempo Locatelli aveva già avviato le pratiche burocratiche legate alla cessazione dell’attività, avvisato il personale e iniziato il trasloco. Tutto questo per arrivare, pochi giorni dopo, alla soluzione più prevedibile. Ancora una volta Maurizio Locatelli – insieme al compianto Giorgio Porta, per oltre quarant’anni – garantisce continuità a un servizio essenziale per la città. Ritengo che Locatelli debba essere pubblicamente ringraziato e che meriti scuse formali da parte del Sindaco per quanto accaduto. Como merita di più».
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