Lite tra autista del bus e passeggeri. Disabile denuncia: «Biglietto negato»

Cantù Un utente si è visto rifiutare al capolinea cittadino il ticket a bordo con sovrapprezzo. L’azienda: «Indagine interna»

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Un passeggero di colore che chiede all’autista di acquistare il biglietto a bordo, come, del resto, pagando un sovrapprezzo, è assolutamente consentito. Ma l’autista si rifiuta: non vuole nemmeno partire. Interviene un passeggero disabile, che chiede invece di mettere in moto, perché deve andare in ospedale: altri dipendenti Asf nel frattempo sopraggiunti gli avrebbero poi impedito di salire a bordo.

A denunciare quanto accaduto ai Carabinieri di Cantù - da capire se gli elementi saranno sufficienti per procedere sul piano penale - Rossano Barbiere, 63 anni, di Cantù. Capolinea di piazzale Cai Cantù, la corsa delle 11.28 del C150 Cantù-Como.

«Sono disabile al 90% e sono salito con il mio abbonamento convenzionato - racconta - Dopo essermi accomodato, è salito un ragazzo di colore che ha chiesto all’autista di fare il biglietto sul mezzo e pagare in contanti. L’autista si è rifiutato, invitandolo ad andare a acquistare un biglietto presso un rivenditore. Il viaggiatore ha insistito, perché aveva bisogno di prendere il bus. E l’autista, ponendo come condizione al ragazzo di scendere, si è rifiutato di partire»,

Barbiere ha invece chiesto all’autista di partire: «Dovevo andare in ospedale a fare una visita medica specialistica. Mi ha gridato: “Tu cosa vuoi? Non capisci nulla. È dalle quattro di stamattina che sono in piedi”».

Sul posto, l’autista fa arrivare quindi un responsabile e un altro conduttore di Asf.

«Nel frattempo, sono sceso perché faceva caldo. Al momento di salire, il responsabile di Asf ha tentato di non farmi salire sul mezzo. Anche l’autista subentrato ha avuto un modo di fare aggressivo nei miei confronti. Adesso ho attacchi di panico nell’usare i mezzi pubblici perché ho paura di incontrare questi autisti».

«Asf - si legge in una nota - esprime il proprio rammarico per l’episodio segnalato. Da tempo l’azienda investe, e continua a investire, energie nella formazione del personale chiamato a gestire situazioni che coinvolgono persone con disabilità, promuovendo il massimo supporto e la necessaria collaborazione affinché ogni criticità possa essere affrontata con professionalità e nel pieno rispetto delle esigenze dei passeggeri. Asf sta svolgendo un’istruttoria interna per fare piena luce sull’accaduto e, in esito alla quale, adotterà gli eventuali provvedimenti del caso».

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