Luci di Natale: bando da 600mila euro

Il programma. Il Comune riapre i termini della gara, una delle novità sarà uno schermo ad acqua sul lungolago. Le accensioni delle luminarie e dei videomapping sono fissate per il 28 novembre. Offerte entro il primo settembre

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Il Comune si prepara già al Natale e ha pubblicato un maxi bando da 600mila euro complessivi per le luminarie tradizionali e per le proiezioni sugli edifici per l’edizione 2026 e per quella successiva (dovrà essere esercitata l’opzione tra un anno). Fili luminosi, ma anche videomapping e possibili proiezioni sul lungolago su uno schermo ad acqua. Un grosso investimento suddiviso in due lotti distinti: il primo, quello per le luci “normali” prevede 126mila euro per il 2026 e altrettanti per il 2027 mentre il secondo, quello per le luci artistiche-architetturali è pari a 173mila euro l’anno.

Palazzo Cernezzi ha formalmente riaperto i termini introducendo una modifica nei requisiti richiesti ai partecipanti e le offerte (anche distinte), per entrambe le proposte, dovranno essere depositate entro le 9 di martedì prossimo, primo settembre.

L’edizione di quest’anno delle manifestazioni natalizie è stata fissata dal 22 novembre al 6 gennaio e ovviamente le decorazioni dovranno essere installate per tempo con l’accensione ufficiale il 28 novembre. Per le luminarie tradizionali il Comune vuole affidare il servizio di noleggio, installazione, manutenzione e rimozione in quanto «costituiscono un fattore attrattivo e di immagine della città sia nei confronti dei residenti, che dei visitatori e dei turisti». Prevista, per il 2026, la volontà di illuminare le vie del centro e di una parte della periferia e l’indicazione è quella di proporre il noleggio di «decorazioni luminose ed anche addobbi non luminosi, sobri come ad esempio frange a cascata e/o tetto di stringhe flash led bianco caldo, da utilizzare per le vie del centro storico e stelle di Natale con fili illuminati, nelle vie esterne al centro storico, con decorazioni con filamenti luminosi da posizionarsi sugli alberi del lungolago e in viale Cavallotti».

Nel dettaglio il progetto riguarda 17 vie della città murata oltre al lungolago, viale Cavallotti, via Dante, Gallio e Borsieri. A queste si aggiungono strade più esterne che il Comune identifica come “periferie” come via Carloni, Ciceri, Cadorna, Garibaldi, Milano (da piazza Vittoria a via Rezia), Borgovico vecchia, Bellinzona, Varesina (da via Lissi a via Badone) e Canturina (Camerlata e Albate). Nei documenti di gara viene precisato che «nelle vie del centro storico le luminarie dovranno avere caratteristiche uniformi (forme, dimensioni e colori). Le vie più esterne, avendo sezione stradale più ampia, potranno differenziarsi, mantenendo tuttavia una sostanziale omogeneità decorativa rispetto a quelle più centrali».

Il secondo pacchetto è quello delle proiezioni su alcuni monumenti cittadini e, in particolare, il Comune ha chiesto che si illuminino la facciata del Duomo, il Broletto con videomapping, la facciata interna di Porta Torre, piazza San Fedele con immagini e, sulla chiesa, videomapping con immagini sacre e ancora Monumento ai Caduti e Palazzo Terragni con immagini full color da definire, Teatro Sociale e Pinacoteca di via Diaz con proiezioni colorate e Torre San Vitale (verso viale Lecco) indicata come opzionale.

A questo si aggiunge, sempre se possibile, una proiezione nella zona del lungolago attraverso uno schermo ad acqua (che porterà a un punteggio aggiuntivo per i partecipanti). Il Comune ha prescritto che le proposte dovranno «avere un impatto scenografico a carattere natalizio sulle facciate degli edifici/monumenti e a carattere religioso/natalizio su quelli religiosi, con eventuale integrazione di accompagnamenti musicali a tema».

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