Lungolago senza ripari dal sole, il Pd: «Quando saremo eletti realizzeremo isole di ombra»

La nota del Partito democratico comasco: «Un’opera imperfetta e carente da tanti punti di vista, invivibile per i cittadini e poco ospitale per i turisti che giungono qui per vedere uno dei panorami più belli del mondo»

Lettura 1 min.

Como

«Con l’arrivo del grande caldo di queste settimane stiamo scoprendo un altro limite della sistemazione data al lungolago della nostra città: al solleone la passeggiata si rivela una spianata rovente, invivibile per i cittadini che vogliano fare quattro passi con la vista del lago e fermarsi un attimo sulle panchine, inospitale per i turisti che sono giunti per vedere uno dei panorami più belli del mondo. Il tutto perché non sono stati realizzati punti riparati per dare un po’ d’ombra nelle ore più calde». Lo scrive il Partito democratico comasco in una nota.

«In verità - prosegue il Pd di Como - non era impossibile pensare anche a questo aspetto in fase di progettazione: basta dire che l’amministrazione di centrosinistra, guidata dal sindaco Mario Lucini, aveva previsto nel progetto presentato anche in Regione nel 2014 la collocazione lungo la passeggiata di pergole di glicini che, oltre ad abbellire esteticamente, avrebbero ombreggiato ampi tratti del percorso e le panchine ivi collocate. Ma chi, in Comune e in Regione, ha poi portato avanti la sistemazione del lungolago ha deciso di farne a meno: questa scelta, come l’eliminazione del previsto ponticello pedonale sul canale di accesso alla darsena (la cui realizzazione avrebbe, invece, favorito il transito delle famiglie con i passeggini o delle persone con disabilità in carrozzina), per non parlare del tiramolla sulla ricollocazione dei parapetti e le prime precoci segnalazioni di ammaloramento delle finiture utilizzate, fanno del lungolago un’opera imperfetta e carente. Noi, una volta eletti, con una quota dei proventi della tassa di soggiorno, intendiamo realizzare isole d’ombra lungo la passeggiata, cosicché i cittadini comaschi possano viverla e goderla anche in estate e affinché i turisti, una volta tornati a casa, possano ricordarla non come uno spiazzo desolato, torrido e accecante ma come un luogo di stupore e piacevolezza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA