Milano-Meda a pagamento? Le 13mila firme e l’intervento del Codacons

Viabilità Richiesto a Regione Lombardia e al ministero dei Trasporti un tavolo tecnico urgente per rivedere l’ipotesi del pedaggio su una strada storicamente gratuita

Como

La protesta corre veloce, proprio come il traffico che ogni giorno attraversa la Milano-Meda. E ora sfiora le 13mila firme. La mobilitazione contro il pedaggio sulla futura tratta B2 di Autostrade Pedemontana Lombarda trova ormai consenso anche nel Comasco. E il motivo è chiaro: si vuole trasformare in autostrada a pagamento una strada che da sempre è gratuita. Una prospettiva che cittadini e pendolari faticano ad accettare, su cui anche il Codacons Lombardia interviene: «Il rischio concreto è che migliaia di automobilisti, per evitare il pedaggio, si riversino sulle strade provinciali e comunali – come la Comasina e la vecchia Valassina – con un conseguente aumento della congestione e un peggioramento della qualità dell’aria in una delle aree già più esposte all’inquinamento atmosferico».

Secondo l’associazione, «non si può scaricare sui cittadini il costo di un’infrastruttura già sostenuta con risorse pubbliche». A questo proposto, il Codacons annuncia una richiesta formale a Regione Lombardia e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per aprire subito un tavolo tecnico pubblico per rivedere l’ipotesi del pedaggio e l’impatto che avrebbe nel caso in cui venisse introdotto.

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