Monopattini, raffica di multe per chi è senza targa
Como Dal 16 maggio oltre cinquanta multe da 100 euro ciascuna. C’è chi continua a girare anche senza casco
Lettura 2 min.Basta guardarsi attorno per rendersi conto che molti dei monopattini elettrici in circolazione, nonostante la legge dal 16 maggio scorso prevede l’entrata in vigore dell’obbligo della targa (e dal 16 luglio scatterà anche quello dell’assicurazione), ne sono sprovvisti. La Polizia locale ha già elevato oltre cinquanta multe da 100 euro ciascuna (la cifra scende a 70 euro se pagata entro cinque giorni) a chi non sta rispettando le regole. Tra l’altro molti sono anche coloro che non utilizzano nemmeno il casco, quello già obbligatorio da tempo, e l’infrazione “costa” almeno 50 euro.
Intanto però i primi controlli e le prime sanzioni devono aver spinto diversi proprietari dei mezzi elettrici a dotarsi del “targhino”, che va richiesto alla Motorizzazione attraverso la procedura on line sul Portale dell’automobilista. Se infatti il 14 maggio scorso, a due giorni dall’entrata in vigore della norma, erano state 160 le targhe richieste in provincia di Como, in tre settimane il numero è quadruplicato essendo arrivato ora a quota 655 già consegnate. Proprio per andare incontro al boom di domande arrivato, la Motorizzazione diretta da Luigi De Ciuceis (guida la Motorizzazione di Varese con coordinamento delle sezioni di Como e Lecco) ha organizzato per il primo giugno una apertura straordinaria dell’ufficio riservata a privati e agenzie che avevano richiesto il contrassegno in modo da velocizzare i tempi. Per tutta la provincia di Como il ministero dei Trasporti lo scorso aprile aveva inviato a Como una dotazione complessiva di targhe per i monopattini pari a 1024 contrassegni. Questo significa che negli uffici c’è ancora un buon numero da assegnare e, ovviamente, se si rendesse necessario, ne verrebbero richieste altre a Roma. Complessivamente il costo per essere in regola è pari a 35 euro se si sceglie il fai-da-te, altrimenti andrà sommata la tariffa richiesta dalle singole agenzie di pratiche auto: la targa costa 8,66 euro (comprensivo del costo di produzione, Iva e quota di maggiorazione destinata a miglioramento della sicurezza stradale ed educazione stradale) e a questa cifra si aggiungono l’imposta di bollo (16 euro) e i diritti di motorizzazione (10,20 euro). Dopo aver seguito la procedura on line viene fissato un appuntamento per il ritiro della targa effettiva che consente quindi di essere perfettamente in regola con quanto previsto dalle nuove norme.
Già nei mesi scorsi da parte della Polizia locale erano stati fatti controlli mirati sulla mobilità elettrica che avevano messo in luce come la principale infrazione fosse il mancato utilizzo del casco che, in realtà, è obbligatorio per tutti i conducenti indipendentemente dall’età dal dicembre 2024 (in precedenza lo era sono per i minorenni dai 14 ai 18 anni). Attenzione anche all’utilizzo, quando è buio, dei giubbetti catarifrangenti e a non trasportare un secondo passeggero, in quanto non è consentito. Gli agenti comaschi avevano infine pizzicato diversi mezzi “taroccati” in grado di raggiungere anche i 60 km orari grazie a un acceleratore aggiuntivo installato abusivamente e, in questi casi, le sanzioni vanno da 100 a 400 euro con la confisca del veicolo nei casi più gravi. Infine la domanda che si fanno molti automobilisti che si ritrovano monopattini anche su strade principali è dove possono circolare. Solo su strade urbane con limite uguale o inferiori a 50 km orari. E la velocità deve essere contenuta: 20 km/h su strada, 6 km orari in aree pedonali.
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