Monumento all’aviazione: no di Como. «Lo facciamo a Uggiate, paese di Moris»
Il caso Il progetto, da tempo sottoposto al capoluogo, è sempre rimasto chiuso in un cassetto. Gli organizzatori: «Lo realizzeremo in omaggio allo storico fondatore dell’Aeronautica militare»
Uggiate con Ronago
Uggiate avrà le ali: le fornirà la sezione di Como dell’Aeronautica militare italiana che propone un monumento all’aviazione, progetto da tempo sottoposto all’amministrazione comunale del capoluogo, ma rimasto nel cassetto per ragioni burocratiche.
Como sembrava la città più adatta per un monumento del genere, in quanto dispone di un idroscalo europeo e di un AeroClub, sede della Sezione, 90 soci.
La motivazione
«Ma decolliamo verso Uggiate perchè è il paese della nobile famiglia Moris e Maurizio Mario Moris fu pioniere dell’Aeronautica Militare italiana», spiega l’avvocato Raffaele Donadini, uggiatese, con Luciano Gazzola vicepresidente della sezione comasca dell’Aeronautica, presieduta da Corrado Romani e tesoriere Pier Mario Turconi.
Uggiate è baricentrico tra Como, con le sue strutture di volo e Varese, sede della storica industria italiana del settore, l’Aermacchi dove lavorarono decine di residenti nelle Terre di Frontiera. La distanza dai due capoluoghi è uguale, tra i 16 e i 17 chilometri e su Uggiate aleggia una memoria, Maurizio Mario Moris con la sua famiglia: la mamma, Teresa Dupuy, origini francesi, sorella di Alfonso, architetto e consulente dei Reali di Savoia, fu benefattrice e, tra l’altro, finanziò l’asilo infantile. Renato, uno dei quattro figli della “sciura Teresa” fu sindaco tanto stimato che la popolazione gli impedì di dimettersi, come ricorda lo studioso di storia locale Renato Arrighi che ha spulciato archivi municipali e parrocchiali e ne ha ricostruito le vicende per “Le Campane”, bollettino della Comunità Pastorale di Uggiate – Ronago.
In questa ricerca di Arrighi, spicca Maurizio Mario Moris, pure senatore del Regno e il suo ruolo nell’aviazione italiana è stato riconosciuto al punto che gli è stata dedicata la nuova strada per l’aeroporto di Ciampino, inaugurata nel 2016, in occasione dei 100 anni dello scalo.
Ma furono diversi gli aeroporti ai quali Moris diede il via, come diede il via al Servizio Meteo dell’Aeronautica militare e alla costruzione del primo aerostato militare tricolore, con le successive ascensioni in pallone libero.
« Avuta notizia dei fratelli Wright, si recò in Francia – scrive Renato Arrighi – volò con Wilburg Wrigth, tornò in patria dove con i propri mezzi, l’aiuto di benemeriti e piccoli sussidi del Governo, concluse un contratto con i fratelli Wrigth che gli cedettero il loro aeroplano, istruirono nel pilotaggio due ufficiali italiani e sul campo di Centocelle fu creata l’aviazione militare italiana ». Nel museo storico dell’Aeronautica, a Vigna di Valle, provincia di Roma, è stato installato un busto di bronzo in onore di Maurizio Mario Moris, nato nel 1870 e morto nel 1944. In questa località, fondò e sviluppò il cantiere per la costruzione di dirigibili.
«Un genio del volo»
« Un genio del volo», ha sottolineato l’ avvocato Donadini nella recente assemblea annuale della Sezione. Ha già preso contatto con il sindaco, Ermes Tettamanti, per sottoporgli l’idea ed individuare un luogo che dia visibilità al monumento.
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