La speranza è svanita: morto il diciottenne comasco Wilman Zanetti

Como Risale a martedì scorso l’incidente in via Colombo a Lazzago: il giovane, in sella alla sua moto, si era scontrato contro un camion guidato da un autista ucraino ora iscritto nel registro degli indagati della Procura di Como

Como

La speranza è rimasta accesa per poco meno di una settimana. Da quanto cioè Wilman Zanetti, 18 anni residente a Como, terzo di tre fratelli e studente dell’istituto Magistri Cumacini, era rimasto coinvolto in uno spaventoso incidente in moto contro un tir con targa lituana. Schianto avvenuto a pochi passi dalla scuola, in via Cristoforo Colombo a Lazzago, istituto che guarda direttamente sul punto dell’impatto.

Nella mattinata di ieri però è arrivata la notizia che nessuno voleva sentire. Wilman non ce l’ha fatta, lasciando la sua famiglia e i suoi amici con un ultimo gesto d’amore, la donazione degli organi che proprio lui aveva fortemente voluto. Organi che consentiranno ad altre persone di rifarsi una vita, di avere una speranza per il futuro.

L’incidente risale al pomeriggio di una settimana fa, martedì 10 febbraio intorno alle 16.30, nel tratto di via Cristoforo Colombo che dalla via Varesina, passando davanti alla Magistri Cumacini, conduce prima al sottopassaggio e poi alla stazione dei treni di Breccia-Grandate.

Direzione opposta

Wilman, in sella alla sua Ktm, non era riuscito ad evitare l’impatto con un grosso tir lituano condotto da un autista ucraino che è stato ora iscritto sul registro degli indagati della Procura di Como. Il mezzo pesante, che proveniva dalla direzione opposta rispetto alla moto del ragazzo, stava svoltando all’interno del parcheggio di Lario Tir. L’impatto era stato impressionante, tanto quanto lo scenario che si era presentato ai primi soccorritori. Wilman era stato soccorso in mezzo ad una macchia di arbusti in cui era finito.

Sull’asfalto era rimasta una lunga fila di pezzi di plastica e componenti della moto letteralmente devastata. Il pubblico ministero Antonia Pavan ha disposto al riguardo il sequestro dei mezzi coinvolti, sia della Ktm del ragazzo sia del tir lituano. La moto era volata a destra, portandosi dietro anche il diciottenne. I segni dell’impatto erano evidenti sulla parte anteriore del camion, letteralmente piegata, e pure sulla moto resa irriconoscibile.

Quadro subito gravissimo

Le condizioni del diciottenne studente della Magistri Cumacini erano subito apparse disperate, ma i medici ci avevano provato, intubandolo e ricoverandolo del reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Anna dopo la corsa al Pronto soccorso. Il quadro clinico era sempre rimasto gravissimo, anche se le ore che passavano avevano iniziato a lasciare sperare in un segno positivo. Ma già nel fine settimana appena trascorso il quadro era tornato ad essere drammatico fino alla notizia di ieri mattina che nessuno voleva ricevere e che ha poi avviato le pratiche per la donazione degli organi, come voluto da Wilman.

La ricostruzione dell’incidente è ora affidata agli agenti della polizia locale che erano intervenuti sul posto, rilevando l’accaduto.

Chi aveva conosciuto Wilman lo descrive come una persona altruista. Amava le moto, amava la sua famiglia, il suo cane ed il colore blu, scrive ancora chi lo conosceva.

«Un ragazzo solare e sempre sorridente», raccontano, che ha provato a rimanere aggrappato alla vita fin quando ha potuto, anche dopo il grave incidente subito, lottando da un letto della Terapia Intensiva del Sant’Anna con accanto le persone che gli volevano bene. Fin quanto purtroppo ogni speranza è svanita.

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