Quattromila interventi in meno rispetto al pre Covid: «Stiamo recuperando»

Sanità Nel 2023 le operazioni in Asst a quota 17mila. Tengono il Sant’Anna e Cantù, forte calo a Menaggio. Mazzei: «Bene, nonostante il problema del personale»

Nel 2023 i nostri ospedali pubblici hanno effettuato 17.330 operazioni chirurgiche, il trend dal Covid in poi è in positivo anche se sono ancora distanti i numeri del 2019, quando erano stati eseguiti 21.255 interventi.

Aumentano, seppur di poco, anche i ricoveri e le prestazioni offerte, in confronto al 2022.

Cosa dicono i numeri

Nel 2019 i chirurghi dell’Asst Lariana hanno eseguito 21.255 operazioni, di queste la maggior parte (14.245) al nuovo Sant’Anna (Cantù 3.557, via Napoleona 2.547 e Menaggio 906).

Come noto l’arrivo della pandemia ha in parte congelato attività ed interventi, scesi a 14.144 nel 2020 (10.052 San Fermo, 1.760 via Napoleona, 1.863 Cantù, 469 Menaggio). Quindi, non senza difficoltà, la nostra sanità ha cercato di risalire la china, nel 2021 sono state eseguite 15.178 operazioni (11.094 San Fermo, 2.237 via Napoleona, 1.620 Cantù, 226 Menaggio). Stesso trend nel 2022, 17.078 operazioni (12.291 San Fermo, 913 via Napoleona, 3.291 Cantù, 583 Menaggio).

Gli ultimi dodici mesi confermano la tendenza, il conto complessivo degli interventi è stato pari a 17.330. Il presidio di San Fermo resta il principale punto di riferimento per tutta la provincia, 13.1170 le operazioni chirurgiche effettuate nel 2023 al Sant’Anna. Gli altri presidi invece registrano un calo. Lieve al Sant’Antonio Abate di Cantù che perde soltanto poche unità, 3.274 interventi. Mentre la contrazione è più forte a Menaggio che passa a soli 353 operazioni, nemmeno una al giorno. Come noto questo presidio ha problemi legati al personale ed ha un futuro da ridisegnare. Infine via Napoleona che scende a 533 interventi eseguiti all’interno del grande monoblocco.

Come detto rispetto agli ultimi anni complicati per la sanità, tra la pandemia e la mancanza di medici e infermieri, la curva negli ospedali pubblici comaschi è comunque in salita. Il confronto con il 2019 certo è ancora complicato, resta una distanza pari al 18% rispetto ai volumi dell’ultimo anno, sono quasi 4mila interventi in meno.

Simili i numeri delle prestazioni ambulatoriali, con un timido segno più, 3.796.108 contro le 3.741.747 del 2022, detto che nel 2019 erano state 3.895.794. Cresce il territorio, i poliambulatori di Lomazzo, Mariano e Olgiate ad esempio, l’ambulatorio di Cernobbio, la dialisi e il Pronto soccorso a Cantù, non è così invece di nuovo a Menaggio e nei servizi cittadini di via Napoleona e San Fermo o nella neuropsichiatria infantile.

Occorre ricordare che superata la pandemia, per recuperare il terreno perduto, la Regione ha chiesto agli ospedali di aumentare la produzione e l’offerta sanitaria.

Nei momenti più critici

«Gli anni della pandemia hanno avuto un impatto importante sulla sanità – osserva Brunella Mazzei, direttore sanitario dell’Asst Lariana -. Questo è evidente anche dai dati registrati in area chirurgica. I dati relativi agli interventi eseguiti nel 2020 e nel 2021, anni drammatici per via della pandemia, mostrano però chiaramente come l’azienda abbia continuato a rispondere al bisogno di salute dei cittadini anche nei momenti più critici, addirittura con un trend positivo. E nonostante tutte le difficoltà quotidiane, correlate principalmente al tema delle risorse umane, anche nel 2023 abbiamo registrato un andamento positivo che ci prefiggiamo di continuare a mantenere anche per l’anno in corso».

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