«Nessun crollo alla Corridoni, solo bugie»: il Consiglio d’Istituto smentisce il sindaco e attacca sulla manutenzione
La risposta. Simone Molteni (presidente Consiglio d’Istituto Como Borgovico) replica alle dichiarazioni del primo cittadino: «Nessun cedimento: i pannelli bagnati sono stati rimossi dai bidelli. Dal Comune continua a mancare la pulizia dei pluviali, così si fa deperire un bene pubblico»
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Como
Non si è fatta attendere la dura controriposta dell’istituzione scolastica alle dichiarazioni rese in Consiglio comunale dal sindaco Alessandro Rapinese, il quale aveva sostenuto che nel refettorio della scuola primaria Corridoni fosse crollato un soffitto in cartongesso all’indomani dell’ordinanza di sospensiva.
A fare chiarezza e a smentire ricostruzioni e modalità di verifica della Giunta è Simone Molteni, presidente del Consiglio di istituto dell’IC Como Borgovico: «Lui dice una serie di falsità: intanto sostiene di aver chiesto alla scuola se fosse vero dei pannelli e che gli avrebbero risposto di no. Se non l’ha chiesto alla responsabile di plesso o alla dirigenza, a chi l’ha chiesto? Non mi sembra la via ufficiale. Non è crollato assolutamente niente. Sono stati i bidelli a togliere due pannelli del controsoffitto perché li hanno visti bagnati. Li hanno tolti loro e la segnalazione alla scuola è stata fatta. Li hanno rimossi preventivamente per un motivo semplice: ogni segnalazione fatta al Comune non riceve mai risposta in tempi normali e quindi non avrebbero mandato qualcuno a sistemare la situazione in tempi brevi»
Il nodo dei pluviali intasati e della manutenzione
Secondo il presidente del Consiglio d’Istituto, l’origine delle infiltrazioni d’acqua non risiede in un cedimento strutturale, ma nella cronica assenza di interventi ordinari da parte dell’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile: «Con l’acquazzone dell’altro giorno il tetto si è riempito di aghi di pino. Continuiamo da anni a fare le segnalazioni al Comune per pulire i pluviali: se sono intasati dagli aghi di pino, quando piove l’acqua ristagna e viene dentro. Se il sindaco usasse un decimo dell’energia che impiega a fare i video su Rapinews24 per andare a pulire i pluviali, invece di andare a buttare i mobili, non si verificherebbero questi problemi. È una situazione che va avanti da troppo tempo, lo dicono tutti, a partire dall’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e dai tecnici del Comune quando intervengono. Normalmente una segnalazione non dovresti neanche mandarla per gli aghi di pino: sai che ci sono i pini di fianco e mandi qualcuno ogni tre mesi. Il Comune non solo non lo fa preventivamente, ma non interviene nemmeno quando inviamo le mail di sollecito. Tutte le infiltrazioni del passato nella mensa sono dovute sempre allo stesso problema».
«Un danno al patrimonio pubblico di tutti i cittadini»
Il rappresentante dei genitori ha infine allargato il discorso alla gestione complessiva dell’edificio di via Corridoni e delle altre strutture scolastiche cittadine, sottolineando la gravità del mancato rispetto degli obblighi manutentivi: «Sugli edifici gli interventi spettano al Comune per legge, noi non possiamo salire sui tetti a pulire i pluviali. Il Comune è l’unico responsabile ed è l’unico che può toccarli: se non fa manutenzione, sta facendo deperire il valore di un bene pubblico che è di tutti i cittadini. Continuare a non fare manutenzione e lasciare che ci siano infiltrazioni fa scendere il valore economico dei nostri beni per poi poter dire che il tetto è rotto e la scuola va chiusa».
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