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Meteo In città temperature elevate. Sulle montagne innevate è allerta gialla per il pericolo valanghe
A conferma del fatto che anche in riva al Lario non esistono più le mezze stagioni, dopo la neve e lo zero termico (o quasi) di giovedì mattina, ieri la colonnina è risalita sino a raggiungere in città i 18,8 gradi alle 14.45, temperatura rilevata dalla stazione dell’Aero Club.
Dunque dai fiocchi bianchi accompagnati nei Comuni montani da una fitta nebbia, si è passati in ventiquattro ore al sole e a temperature tipiche del primo scorcio di primavera. Sole e bel tempo continueranno a farla da padrone sul Comasco almeno sino a venerdì, anche se i quasi 19 gradi di ieri pomeriggio dovrebbero rimanere un’eccezione. Per quanto riguarda l’allerta gialla legata al vento forte,si è risolta con un paio di raffiche che in città hanno sfiorato i 35 chilometri orari. Questo penultimo sabato di febbraio, per contro, si aprirà con qualche nuvola che rapidamente lascerà di nuovo spazio al sole, anche se le massime difficilmente raggiungeranno i 15 gradi. Un’analoga situazione si vivrà domani con le massime in leggero calo. Ieri la Protezione civile regionale ha rinnovato l’appello a prestare massima attenzione al pericolo valanghe per chi si recherà in quota in questo fine settimana. In alcune aree montane (non è il caso delle Prealpi Comasche) l’allerta è stata innalzata da “gialla” ad “arancione”. In aumento di ben sette centimetri il livello del lago che nel pomeriggio di ieri si attestava a quota 39,1 sopra lo zero idrometrico.
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