Cronaca / Como città
Martedì 03 Febbraio 2026
“No” ai carabinieri nella scuola
Contrari la minoranza e la dirigente
Torno Al progetto del sindaco Malacrida hanno risposto il capogruppo Sala e la preside Porro. La docente: «Nulla contro i militari, ma era necessario il mio parere e del consiglio d’istituto»
Torno
La notizia anticipata giovedì al nostro giornale dal sindaco Rino Malacrida relativa alla nuova sede della stazione carabinieri di Pognana Lario, individuata «in una parte della scuola secondaria di primo grado (l’istituto è intitolato a “Emilio e Pia Prandoni”) che non viene più utilizzata da anni» ha portato in dote due importanti distinguo a firma della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Como Lago Giuseppina Porro nonché del presidente del Consiglio d’Istituto prima ancora che capogruppo di opposizione a Torno, Giacomo Sala.
La situazione
«Nulla contro i carabinieri, la cui presenza sul territorio è preziosa, ma di questa decisione l’ho saputo dal vostro giornale. In realtà alla fine dello scorso anno scolastico il sindaco mi aveva sottoposto la questione. Da allora non ho saputo più nulla sino al vostro articolo - rimarca Porro -. Prima di assumere questa decisione, quantomeno sarebbe auspicabile conoscere il mio parere e quello del Consiglio d’istituto. Quella parte di scuola peraltro non è sempre chiusa. Anzi».
«È bene che si sappia che lì si svolgono tante attività. C’è un’aula di scienze ricchissima di materiali e nell’aula al piano superiore tutte le settimane si svolgono laboratori di arte. C’è una terza aula che ospita i semenzai, che forniscono le piantine per l’orto. Questo per dire che quella parte di edificio della seconda di primo grado è utilizzata. Peraltro il prossimo anno avremo due sezioni e dunque ci sarà la necessità di ulteriori spazi. Abbiamo - e lo dico con tutta la delicatezza del caso - bisogno di aule dedicate sia oggi che il prossimo anno a studenti con forti fragilità. Questo per dire che prima di dare una decisione per definitiva è opportuno confrontarsi con chi gestisce la struttura».
La dirigente scolastica ha fatto sapere che a breve invierà una relazione al prefetto ed ai sindaci ed a tutte le istituzioni coinvolte per descrivere nel dettaglio l’attuale situazione all’interno di una proposta formativa “che non ha pluriclassi e che ospita studenti da Lezzeno, a Nesso alla restante parte di Comuni del territorio».
Il consigliere comunale
Dal canto suo Sala ci tiene a rimarcare che «i carabinieri godono della massima stima da parte di tutti, ma non possiamo essere d’accordo rispetto a decisioni che vadano a discapito della scuola, che anzi va tutelata e valorizzata».
«Non è vero che quella parte di scuola non è più utilizzata dal 2016, da quando è terminato il servizio mensa. Servizio che non c’è perché è cambiato l’orario. Lì sono stati creati laboratori e spazi multifunzionali - le sue parole -. Toglierli aprirebbe interrogativi sul futuro di questi spazi, perché l’edificio principale non può ospitarne di ulteriori per assicurare l’adeguato funzionamento scolastico. Peraltro la secondaria di primo grado di Torno il prossimo anno vedrà due sezioni entranti in controtendenza rispetto al calo demografico dei nostri paesi. E’ dunque opportuna una riflessione generale. Come cittadino di Torno non sono contrario ad individuare spazi da destinare alla stazione dei carabinieri, ma la soluzione non può essere quella indicata dal sindaco”.
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