Non c’è stata la svolta al vertice
Yacht Club, Ge resta presidente

Vince la continuità: Santambrogio battuto per una trentina di voti - Il vincitore alla guida dell’associazione da sedici anni: «Serata bellissima, ora al lavoro»

Ancora Ge. Dopo sedici anni, sarà ancora Giancarlo Ge a guidare lo Yacht Club di Como per i prossimi quattro anni. Una vittoria conquistata dallo storico presidente con una trentina di voti sullo sfidante Silvio Santambrogio. Il nuovo direttivo è composto da Luigi Vicini, Diego Luisetti, Nadia Gaffuri, Giovanni Pucillo, Fabio Scudeletti e Roberto Ruggieri. «È stata una serata bellissima – commenta Ge – gli obiettivi sono tanti e diversi, saremo impegnati su più fronti».

L’assemblea si è ritrovata nel pomeriggio in un clima, a detta dei presenti, molto più rilassato e tranquillo rispetto alla tornata elettorale di luglio. Non c’era, quindi, la tensione respirata in luglio. Prima della votazione, i due candidati hanno presentato in breve il programma e la propria squadra. Rispettate le norme anti covid, compresa la misurazione della temperatura e l’ingresso scaglionato.

L’affluenza è stata buona, più di 250 i votanti. La giornata di ieri mette il punto finale (almeno dovrebbe) a una vicenda lunga mesi e non priva di colpi di scena e momenti, anche per certi versi un po’ surreali.

Un breve e sinteticoriepilogo. Prima le dimissioni di Ge, a fine maggio, decise perché in rotta con la maggioranza dei consiglieri del direttivo, annunciando però al contempo la volontà di ricandidarsi.

Alle elezioni sconfigge con il sessanta per cento Guido Camillo Carati, da oltre quarant’anni storico membro del circolo di viale Puecher, candidato con l’obiettivo di bilanciare il conflitto interno consumatosi durante il lockdown. Lo stesso che, pur non facendo parte della squadra esecutiva, ha deciso di appoggiare Ge in questa tornata.

Però, alla prima riunione del nuovo organo esecutivo, i tre consiglieri Silvio Santambrogio, Francesco Nessi e Giancarlo Montorfano decidono di dimettersi. Così dopo nemmeno sette giorni, il consiglio appena rieletto decade e, di conseguenza, anche Ge, fresco di riconferma.

La reggenza viene affidata all’avvocato Davide Calabrò, il presidente del collegio dei probiviri, col compito di convocare una nuova assemblea entro due mesi. Ma, con un messaggio scritto a penna e affisso in bacheca, Ge contesta l’assenza nei verbali delle dimissioni dei tre consiglieri. La Federvela e la Fim Coni legittimano Calabrò a procedere come reggente. Quindi, si è arrivati a ieri, con la convocazione dell’ assemblea e l’ennesima riconferma di Ge.

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