Nuovo lungolago: due settimane per la riapertura. La promessa: a Pasqua la consegna del primo tratto alla città

La passeggiata Da domani il granito delle fioriere. E la Regione sta valutando i parapetti provvisori

Due settimane per poter ritornare, dopo quindici anni, a passeggiare sul lungolago o, almeno, su una prima (piccola) parte. La Regione è intenzionata ad aprire il tratto tra Sant’Agostino e la darsena prima di Pasqua, come ha confermato pochi giorni fa l’assessore regionale a Enti locali e Montagna Massimo Sertori e, vista la richiesta del Comune di mettere delle barriere di protezione (provvisorie) sta valutando le opzioni possibili senza, ovviamente, bucare la pavimentazione. Saranno delle strutture leggere

Il conto alla rovescia

In ogni caso il conto alla rovescia è iniziato e questa dovrebbe essere davvero la volta buona con l’obiettivo ad avere la passeggiata a lago completamente riaperta nella sua interezza (circa 700 metri) tra circa un anno, nella primavera del 2024.

Da domani dovrebbero entrare nel vivo i lavori a carico del Comune di realizzazione delle due fioriere delle quali si vedono gli spazi lasciati nel porfido già completato da alcune settimane. Nei giorni scorsi si sono visti degli operai per effettuare dei rilievi e una piccola ruspetta, ma i cordoli in granito non sono ancora stati posizionati. Da quanto si apprende le lavorazioni sono in corso e durante la settimana verranno posizionati sia attorno alla aiuola più grande, quella di forma rotonda verso piazza Matteotti (dove sono state fatte le operazioni preliminari) e, a seguire, in quella quadrata qualche decina di metri più avanti, verso la darsena. In quest’ultima (in totale sono 13 quelle previste, a distanza di 15 metri l’una dall’altra) la base sarà sempre in granito, ma sono previsti dei parapetti in ferro con all’interno delle strisce luminose a led in grado di illuminare il verde composto da “Lagerstroemie policorniche” color cremisi e, alla base, da piante tappezzanti sempreverdi (liriope), rose e lavanda. Quella formato maxi verso Sant’Agostino, invece, verrà dedicata alla “Mineralogia”: nell’aiuola larga otto metri troveranno spazio alcune rocce di provenienza locale, con vegetazione tappezzante e tre alberi di Giuda con fioritura primaverile lilla. All’esterno sono incastonate a semicerchio e verso il lago sette sedute, realizzate con monoliti in minerali estratti dalle cave del territorio (si va dalla pietra di Moltrasio a quella di Musso e ancora serizzo, serizzo ghiandone, beola, pietra di Saltrio e quella della Valmasino).

Le prossime tappe

Tempi più lunghi, invece, per la realizzazione della pista ciclabile (sempre in capo a Palazzo Cernezzi) mentre le panchine su prototipo di Ico Parisi non arriveranno prima dell’estate.

Intanto il cantiere per la realizzazione dell’opera antiesondazione, di competenza regionale, sta proseguendo nel tratto tra la darsena e piazza Cavour con la posa del porfido (è stato lasciato lo spazio per le fioriere). Il completamento del tratto tra la darsena e la piazza è slittato di un mese (si andrà quindi a maggio inoltrato) a causa di ritardi nell’approvvigionamento del materiale, soprattutto di quello necessario per la realizzazione della nuova biglietteria della Navigazione (al posto di quella storica). In piazza sono in corso i lavori per gli allacciamenti fognari. Poi toccherà alla maxi scalinata a lago, mentre nella zona verso i giardini dovranno essere effettuati gli adeguamenti antisismici oltre alla posa dei vani per le paratie. L’ultima fase, all’inizio del 2024, saranno la pavimentazione e le finiture.

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