Ondata di calore sulla Lombardia. Ed è allarme ozono

Meteo Il grande caldo assedia il territorio, reti sanitarie in allerta per la tutela dei soggetti a rischio

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Como

A proposito della forte ondata di calore le autorità sanitarie hanno già diffuso le prime indicazioni per tutelare la salute in particolare delle persone più a rischio, anziani, malati cronici e bambini. L’Ats Insubria ha comunicato le consuete raccomandazioni, a proposito di ore più assolate e abitudini quotidiane. «Il caldo intenso, associato a elevati tassi di umidità e assenza di ventilazione, può causare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, gonfiori, o di maggiore gravità come lo stress da calore o il colpo di calore».

Non esporsi al sol leone peggio svolgendo attività fisica, controllare le terapie farmaceutiche che possono creare meccanismi peggiorativi, bere tanta acqua. I più piccoli devono idratarsi frequentemente e non prendere il sole in maniera diretta. Da Arpa l’agenzia regionale della protezione ambientale ha fatto ripartire il bollettino per monitorare l’umidità, dunque il disagio percepito dalle persone, date le temperature che si manterranno sopra ai trenta gradi fino a lunedì. Infine non ultimo un allerta relativa all’ozono.

«Con l’ondata di caldo da una settimana è aumentata nell’aria della Lombardia, Como compresa, la concentrazione di ozono – spiega il presidente del Circolo di Legambiente Como Enzo Tiso - inquinante pericoloso soprattutto per bambini, anziani e persone fragili. La Lombardia è una delle regioni più colpite in Europa». Tema ozono l’associazione ambientalista ha già lanciato l’allarme.

«Il primo episodio di alta pressione atmosferica, che sta colpendo soprattutto il centro nord – scrive l’associazione - insieme al caldo porta con sé, in anticipo rispetto agli anni passati, insieme all’ozono, gas tossico che si forma quando le sostanze inquinanti che stazionano nell’atmosfera sono esposte all’azione dell’intensa radiazione solare, genera il fenomeno dello smog fotochimico, da cui la Pianura Padana è l’area più colpita, stando alle rilevazioni dell’agenzia europea dell’ambiente». Superate le soglie d’allerta l’ozono rappresenta un rischio per la salute perché esercita una azione tossica sui tessuti respiratori.

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