Orologi storici, il tempo scorre ancora

Como Ieri mattina è entrato in funzione anche quello in piazza Matteotti, ristrutturato grazie all’intervento di Asf. Gli altri, tutti risalenti agli inizi del Novecento, sono stati già rimessi in funzione

Il tempo è tornato a scorrere in tutti gli orologi storici cittadini che risalgono agli inizi del Novecento e che, a loro modo, rappresentano la memoria della città e sono dei piccoli capolavori artigianali. Ieri mattina è entrato in funzione l’ultimo, quello di piazza Matteotti, grazie a un intervento di restauro interamente sponsorizzato da Asf. A metà novembre era toccato a quello di Porta Torre ritornare al suo posto dopo la riparazione finanziata da Confedilizia Como. Il Comune ha invece completato manutenzioni e riparazioni degli altri, da via Vittorio Emanuele a piazza Cavour nell’ambito di un piano triennale di interventi su tutti gli orologi (compresi quelli negli uffici pubblici comunali) da 70mila euro.

Tornando a piazza Matteotti, l’orologio è stato svelato dal sindaco Alessandro Rapinese e dall’amministratore delegato di Asf Massimo Bertazzoli con tanto di imprevisto. Il telo, mentre veniva tolto dal primo cittadino, si è incagliato sulla corona posta sopra lo stemma comunale e per liberare il segna tempo è stato necessario ricorrere a una scala e a un tagliarami chiesti in prestito al vicino cantiere di Palazzo Cernezzi per la ripiantumazione dell’aiuola nella stessa piazza.

Realizzato da Edoardo Panzeri, capostipite di una dinastia di orologiai comaschi, era stato posizionato in piazza Matteotti nel 1906. È costruito in ghisa, pesa 82 chilogrammi e ha un diametro di 80 centimetri. Il sistema di sincronizzazione è stato inoltre ritarato tramite segnale orario DCF77 (77,5 kHz), trasmesso da Mainflingen (area di Francoforte), standard di riferimento in Europa per gli orologi radiocontrollati, a garanzia di precisione e affidabilità. Ad eseguire l’intervento è stata la ditta New Time di Giuseppe Colombo di Montano Lucino che ha smontato l’orologio, lo ha poi sottoposto a sabbiatura e, successivamente riverniciato integralmente ripristinando le parti necessarie a garantire il funzionamento.

Asf ha deciso di finanziare (con 2.500 euro) il restauro aderendo al bando comunale di sponsorizzazioni seguito dall’assessore Monica Doria, presente anche lei ieri mattina. «Torna finalmente in vita uno degli orologi storici di Como, in una piazza Matteotti che è il fulcro del trasporto, perché qua arrivano pullman, battelli e treni – ha commentato il sindaco Alessandro Rapinese -. Asf Autoline, per il bene della città, ha partecipato al bando, dando un contributo per la rimessa in funzione dell’orologio, mostrandosi come sempre sensibile a temi cari alla collettività». Dal canto suo il numero di Asf Bertazzoli ha spiegato perché ha deciso di intervenire in prima persona: «Questo è un punto nevralgico per Como e per noi avere alle spalle un orologio fermo era un segnale di sciatteria. Per questa ragione, quando c’è stata la possibilità di poter finanziare e sponsorizzare questo restauro, l’abbiamo colta al volo. Questa sponsorizzazione ridà vita a un elemento storico della città, collocato in una posizione iconica e strategica per Asf Autolinee e per il trasporto pubblico locale. Asf, come la città di Como, non è mai ferma e non poteva quindi esserlo l’orologio».

Il tema delle manutenzioni degli orologi è sempre stato molto dibattuto in città poiché per anni, inspiegabilmente, ci si ritrovava periodicamente ad avere tutti gli apparecchi fermi, guasti o danneggiati. Ora gli apparecchi sono tutti funzionanti e, per i prossimi anni, la manutenzione dovrebbe essere garantita.

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