Orti di Rebbio, tregua senza lucchetti. Il Comune promette un nuovo parco
Il caso. Scaduto il termine per lo sgombero, è arrivato il sopralluogo di Palazzo Cernezzi . Ma tra i pensionati cresce l’amarezza per il mancato dialogo: «Si poteva trovare un accordo»
Lettura 1 min.Agli orti di Rebbio arriva il Comune, per ora niente lucchetti e sgombero, ma la promessa di una nuova e più bella area verde.
La scadenza era fissata per lunedì 13 luglio, ma solo ieri mattina sono in effetti arrivati come promesso i controlli inviati da Palazzo Cernezzi per dare seguito all’ordinanza che intima di liberare gli orti sociali affidati da decenni in via Tettamanti agli anziani residenti. Pochi i cittadini che ancora curano questi piccoli appezzamenti, la maggioranza degli orti non ha più un assegnatario. Il dirigente comunale Giovanni Fazio, raccontano gli abitanti, fatti i dovuti controlli non ha messo lucchetti o avviato per ora lavori.
Piuttosto, ascoltate le ragioni e le critiche degli anziani presenti, ha riferito loro che l’area verrà destinata a verde, un piccolo parco con delle panchine, forse dei giochi per i bambini.
«Spiace molto che questo piccolo appezzamento sia stato descritto come degradato - racconta Donata Caputi e Luigi Terrana - i bandi non vengono rinnovati da anni, tanti vicini non ci sono più e per questo non si prendono cura degli orti. Una decina dei nostri orti però fino alla primavera, prima della diffida inviata dal Comune, erano tenuti a regola d’arte. Si poteva trovare un accordo dialogando».
Alcuni pensionati mostrano le fotografie dei loro orti, coltivati con attenzione fino alla primavera. Il sindaco Alessandro Rapinese però guardando alla parte più estesa e più incolta ha deciso senza confronto di liberare tutti gli appezzamenti. E’ proprio l’invio della diffida senza spiegazioni che ha fatto montare la rabbia dei pensionati.
Alcuni di loro hanno liberato con le loro forze l’area, altri con l’aiuto dei volontari della parrocchia di Rebbio. Ieri mattina davanti agli orti sono arrivati altri media, la televisione, presente per incontrare i residenti anche il consigliere regionale Sergio Gaddi, coordinatore di Forza Italia. Più volte il politico è intervenuto per attaccare l’operato della giunta.
«Se la prendono con i poveri pensionati, già scacciati a inizio mandato dalla bocciofila - argomenta Gaddi - bastava rinnovare le concessioni, almeno per gli anziani interessati. Se parte degli orti sono abbandonati è colpa del Comune che da anni non pubblica i bandi. E comunque gli orti ben curati non sono stati presi affatto in considerazione. Coltivare un orto è qualcosa di simbolico e di utile, è il solito accanimento».
Non sono state rese note possibili date per il futuro intervento di sgombero. Nell’area ci sono ancora molte reti, cancelletti, bidoni e qualche attrezzo lasciati negli orti abbandonati. Oltre a molte piante da frutta, pruni, cachi, fichi, regolamente raccolti dagli anziani di Rebbio.
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