Ostello, il via in primavera con 60 posti

Villa Olmo La struttura è chiusa da quasi sette anni, ora i lavori di riqualificazione sono quasi terminati. Oltre alle camerate ci saranno sei cottage e un bar in giardino per le colazioni, ma niente ristorante

L’ostello di Villa Olmo è pronto a riaprire in primavera con 60 posti letto, sei cottage e un bar per le colazioni in giardino, ma niente ristorante.

Dopo sette anni di chiusura la riqualificazione della struttura è a buon punto, sistemati i danni per le infiltrazioni subiti lo scorso autunno entro qualche mese il nuovo gestore dovrebbe essere in grado di aprire i cancelli. La speranza è quella di accogliere giovani turisti da aprile.

«Ci siamo quasi»

«Finalmente ci siamo quasi – commenta Roberto Montagna, responsabile della impresa sociale che si è aggiudicata la struttura, New Generation Hostel – Vogliamo ospitare tanti giovani viaggiatori, come già facciamo nei nostri undici ostelli sparsi per mezza Europa. A Como potremo disporre in totale di una sessantina di posti letto. Abbiamo deciso di non focalizzarci sulla ristorazione nonostante il bando lo permettesse».

Anche negli spazi dove prima c’erano tavoli e sedie verranno ricavate stanze e camerate. Questa scelta è coraggiosa visto che i bandi comunali falliti, secondo chi all’epoca si era interessato all’ostello, avevano il limite di non comprendere un servizio di ristorazione per gli esterni, possibilità poi inserita nell’ultima concessione. Così in totale la struttura, finite le riqualificazioni, conterà 18 posti letto in più rispetto a prima.

All’ingresso sulla destra è stata collocata una piccola reception in legno, al centro del giardino verrà costruito un bar per caffè e colazioni, a lato un’area relax. I posti auto sono previsti sulla destra.

Dietro invece ci saranno sei cottage da dodici posti totali, una sistemazione per la stagione estiva più comoda rispetto alle tradizionali tende. Sempre all’esterno restano da sistemare dei bagni e un nuovo spazio cucina coperto dove tutti gli ospiti potranno prepararsi da mangiare, barbecue compreso. Al pian terreno, superato un ingresso a vetri, ci sono tre camerate, altrettante ne sono state realizzate al primo piano. C’è anche un appartamento da sei posti con accesso indipendente e due camere con lettoni pensate per famiglie con figli piccoli.

L’offerta dell’ostello andrà a completare la capacità ricettiva della città, povera quanto a strutture economiche ritagliate per una fascia di viaggiatori giovani.

«I prezzi saranno contenuti, confidiamo che la domanda turistica non manchi – dice ancora il titolare – Del resto siamo a poca distanza dal lago, al confine con il parco di Villa Olmo. Siamo arrivati qui nel 2020, all’inizio del Covid, proprio l’anno sbagliato. Non saremmo riusciti a partire come avremmo voluto, quindi abbiamo deciso di attendere e superare ogni ostacolo con calma, continuando a pagare l’affitto».

Nove anni

La concessione dura nove anni, rinnovabili. L’ostello era stato chiuso quasi sette anni fa e per riaprire il Comune aveva pubblicato ben quattro bandi, tre dei quali andati a vuoto. Nel primo, nel settembre del 2018, veniva chiesto un affitto pari a 60mila euro per sei anni. La posta infine è scesa a 30mila euro per nove anni rinnovabili, con uno sconto del 50% sulla prima annualità in cambio dei lavori. Lavori che ora sembrano vedere la fine.

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