Parapetti sul lungolago, quelli nuovi sono già piegati. Per i definitivi c’è tempo

Cantiere infinito Polemiche in consiglio comunale, Nessi attacca anche sull’accessibilità per chi è disabile: «Dopo numerose inaugurazioni ancora gravi carenze»

I parapetti provvisori sostituiti appena una decina di giorni fa dalla Regione nella zona di Sant’Agostino sono già stati piegati e rovinati da chi, anziché limitarsi a guardare e fotografare il lago, si appoggia in modo tutt’altro che delicato. Impossibile, almeno per ora, dire quando verranno messi quelli definitivi (il prototipo è ancora tutto da decidere), ma i tempi si annunciano molto lunghi.

Intanto però la passeggiata a lago finirà a breve nuovamente in consiglio comunale per due aspetti diversi, ma che vengono ciclicamente segnalati senza che finora sia stata trovata alcuna soluzione. Il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi ha infatti depositato due mozioni che verranno discusse in aula e sulle quali il sindaco Alessandro Rapinese dovrà fornire alcune spiegazioni. La prima riguarda soltanto Palazzo Cernezzi e, in particolare, la gestione del verde nelle aiuole tra la passeggiata e la strada che da anni è sempre nelle stesse precarie condizioni. La zona a ridosso della biglietteria della Navigazione, dove passano ogni giorno migliaia di persone, è ridotta a uno sterrato su cui si vede solo l’impianto dell’irrigazione.

«Dopo numerose inaugurazioni di tratti del lungolago da parte del sindaco e a poco meno di due anni dalla consegna al Comune di Como dell’ultimo tratto di passeggiata – attacca Nessi – le aiuole che delimitano il filare di tigli a fianco della carreggiata stradale e che affiancano la pista ciclopedonale per l’intera lunghezza del Lungolago da Sant’Agostino ai giardini a lago appaiono dimenticate, coperti a tratti da teli neri e da un intrico di tubi per l’irrigazione. Il fondo è terroso, inframezzato da sassi, erbacce, piccoli arbusti disseminati senza un ordine. Qua e là spuntano tubi in plastica e fa mostra di sé anche una piccola botola aperta 0187. La mozione impegna sindaco e giunta a intervenire per assicurare «la riqualificazione e il decoro delle aiuole del lungolago, rimuovendo materiali incongrui e sistemando gli impianti, la sistemazione ordinata e la manutenzione costante del verde, la messa in sicurezza delle situazioni di potenziale pericolo e la riqualificazione dell’area dei locali tecnici delle paratie, assicurandone il decoro e l’integrazione nel contesto urbano».

Il secondo nodo è quello che riguarda l’accessibilità degli spazi a carrozzine, passeggini e a persone con disabilità motoria. Nessi dice che l’assetto attuale «presenta gravi carenze di accessibilità costituite da gradini e rampe ripide che ne limitano grandemente la fruibilità per persone in carrozzina, anziani e passeggini» e cita soprattutto la zona vicina alla darsena sulla quale si era parlato di realizzare un ponticello piano in grado di consentire il passaggio anche in quell’area. «Sin dall’aprile 2023 – scrive il consigliere nel documento - il sindaco si è dichiarato al corrente del problema e ha assicurato la sua attenzione per una soluzione» e a lui chiede interventi di eliminazione delle barriere architettoniche oltre all’adeguamento di gradini e rampe. Segnalazioni sulla difficoltà di movimento arrivano anche da piazza Cavour e dall’attraversamento pedonale davanti al Metropole che viene indicato da genitori con bimbi e da persone con disabilità come molto critico nel garantire il passaggio.

Intanto nel pomeriggio di ieri si sono registrate, soprattutto nelle ore di punta, criticità legate al cedimento di una porzione di asfalto all’altezza dell’ex bar Monti sulle strisce pedonali tra la prima e la seconda corsia di marcia. È stato effettuato un intervento di ripristino temporaneo, ma è stato comunque necessario transennare il tratto di strada in prossimità del semaforo in quanto pericoloso per pedoni, biciclette e moto. Questo ha portato, limitatamente a quel tratto di strada, la necessità di ridurre le corsie a una, situazione che ha creato rallentamenti e code.

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