Parcheggi a Como, brutta sorpresa: multe sopra i 100 euro
Attenzione a parcheggiare negli stalli dove vige la “tariffa vulcano”
Lettura 1 min.Como
C’è chi ha parcheggiato alle 6.30 del mattino in fondo a viale Geno (in un deserto piazzale Baratelli) per andare a fare jogging e, avendo dimenticato il portafoglio a casa, non ha messo il tagliandino del parcheggio e chi ha fatto lo stesso errore alle 3 del mattino all’inizio del viale lasciandolo scadere. E ancora chi, in via Recchi, si è fermato più del previsto perché, al supermercato, ha incontrato un amico. Tutti casi diversi, a cui se ne aggiungono molti altri, di comaschi che al ritorno sulle strisce blu, dove vige la tariffa “vulcano” (è applicata in 376 stalli in città), hanno trovato la stessa sorpresa: 101,4 euro di multa se si paga entro cinque giorni.
Una cifra che ha fatto sobbalzare più di un automobilista e c’è chi fa notare che, se avesse parcheggiato a pochi metri di distanza, fuori dagli spazi, la sanzione per il divieto di sosta semplice sarebbe stata “solo” di 29,4 euro (42 euro decurtato del 30% se pagata entro cinque giorni). Tre volte e mezzo meno.
A fare la differenza, sostanziale dal punto di vista del portafoglio, è il costo della tariffa oraria (3 euro) e, soprattutto il fatto che sia in vigore 24 ore su 24 (a differenza di tutti gli altri stalli blu in città, dove si paga solo tra le 8 e le 19, ma anche nella maggior parte dei capoluoghi dove di solito il pagamento è tra le 8 e le 20). Attenzione quindi in via Recchi, piazza Croggi, via Brambilla, viale Geno, piazzale Baratelli, via Bertinelli, giardini Maggiolini, salita Quarcino, via Torno e viale Rosselli se non si ha l’abbonamento agevolato annuale per residenti. I 3 euro, tra l’altro, sono la tariffa minima anche se ci si dovesse fermare per meno tempo. La multa “base” (non riducibile neanche pagando entro cinque giorni) è pari a 72 euro che corrisponde al costo della sosta giornaliera (3 euro l’ora per 24 ore) che viene poi incrementata di 42 euro o 21 euro a seconda che, al momento della verifica, il tempo pagato sia inferiore o superiore al 50% del tempo utilizzato. Se invece si aspetta la notifica del verbale a casa, il conto sale di altri 18 euro per le spese della pratica.
Di notte, tra l’altro, il rischio è doppio poiché, se non si paga o si fa scadere il tagliando, si possono prendere addirittura due multe, una entro la mezzanotte e la seconda più tardi poiché, di fatto, sono due giorni diversi. Le sanzioni di questo tipo vengono emesse principalmente dagli ausiliari della sosta. Il sistema “Falco” montato sull’apposita minicar è ancora bloccato e, dopo la sperimentazione, non è entrato in funzione: il lettore automatico è in grado di leggere da solo fino a 1.500 targhe all’ora. Con tutte le conseguenze del caso.
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