Parcheggi scaduti o non pagati, controlli a tappeto: a Como 27mila multe in un anno, +11%

E i controlli saranno ancora più rigorosi con “Falco”, un apparecchio dotato di telecamera a infrarossi che viene installato sul tetto di minicar in dotazione a Csu ed è in grado di leggere fino a 1.500 targhe all’ora dei veicoli parcheggiati sui posti blu

Lettura 2 min.

Como

Controlli a tappeto per parcometri non pagati e tempo di permanenza “sforato” da parte degli ausiliari della sosta di Csu (la società comunale che gestisce i parcheggi) con una crescita, in un anno, di quasi 3mila sanzioni, pari all’11% in più. Dalle 24.393 dell’anno scorso (dal 1 maggio 2024 al 30 aprile 2025) e si è saliti a quota 27.141 (dal 1 maggio 2025 al 30 aprile 2026), come si legge nel report della Polizia locale comunicato alla festa del corpo.

E va precisato che, in prospettiva, chi non paga cadrà sempre di più nella rete dei controlli poiché il sistema “Falco”, annunciato all’inizio di aprile dal sindaco Alessandro Rapinese, non è ancora entrato in funzione dopo le fasi di test poiché si è scontrato con lo scoglio della regolamentazione dei dati legati alla privacy. La questione, tutta burocratica, non appena verrà risolta (e ormai verosimilmente ci vorrà qualche settimana) darà di fatto il via libera a un sistema di verifiche elettroniche in tempo reale potentissime. “Falco” è un apparecchio dotato di telecamera a infrarossi che viene installato sul tetto di minicar in dotazione a Csu ed è in grado di leggere fino a 1500 targhe all’ora dei veicoli parcheggiati sui posti blu o i pochissimi gialli (residenti) ancora presenti. Grazie all’intelligenza artificiale, riesce poi a verificare in tempo reale se i mezzi in sosta abbiano o meno pagato il parcheggio mandando un alert all’operatore di Csu (in carne ed ossa) che, a quel punto, va a colpo sicuro ed emette manualmente le multe. Questo vale, è meglio precisarlo, per tutte le tipologie di stalli blu: da quelli dove vigono le tariffe vulcano (con le super multe che arrivano fino a 102 euro in quanto parametrate, come prevedono le norme nazionali, al costo giornaliero complessivo della sosta) a quelli “normali” attivi dalle 8 alle 19. Il mancato rispetto delle regole più semplici del Codice della Strada, dal parcometro ai divieti di sosta e di accesso alla Zona a traffico limitato, porta ogni anno a decine di migliaia di contravvenzioni. Alle oltre 27mila emesse per i tagliandi del parcheggio si devono aggiungere infatti gli avvisi di violazione da parte della Polizia locale (in gran parte per divieto di sosta) che sono stati 35.062.

Anche in questo caso l’aumento è significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando erano state 28.783. Vuol dire quindi oltre 6mila in più in dodici mesi. Migliorano, invece, i comportamenti di comaschi, camion per le consegne e turisti per l’ingresso alla Ztl.

Quelli che sono entrati abusivamente e i mezzi che non hanno rispettato gli orari (innanzitutto quelli commerciali) hanno portato a 17.004 violazioni. Vuol dire 47 ogni giorno, ma in netto calo rispetto all’anno precedente quando i verbali furono 20.690 nel corso dell’anno e undici in più ogni giorno. Bisogna fare attenzione anche a revisioni e assicurazioni che vengono verificate soprattutto attraverso i varchi di lettura targhe (le multe vengono emesse, dopo l’alert, direttamente dagli agenti di Polizia locale che fanno posti di blocco a poca distanza dalle telecamere). In un anno sono stati 291 i sequestri di veicoli senza copertura assicurativa mentre 644 i provvedimenti legati alle revisioni scadute.

© RIPRODUZIONE RISERVATA