Parentesi estiva sul Lario: dieci gradi più di Camogli
Meteo Registrata in città una temperatura massima tra i 3 e i 5 gradi superiore alla media
«La temperatura massima registrata oggi a Como, 25,7 gradi, è tipicamente estiva. Siamo tra i 3 e i 5 gradi sopra la media stagionale del periodo». Non ha dubbi Gianluca Bertoni, ingegnere ambientale ed esperto meteo nel ritenere anomale le temperature registrate nelle ultime quarantotto ore (anche) in riva al Lario, con il picco raggiunto alle 16.56 di martedì (fonte Centro Meteo Lombardo, la stazione di riferimento è quella dell’Aero Club) quando la colonnina ha toccato i 25,7 gradi. Si tratta di quasi dieci gradi in più della massima registrata a Camogli.
«Sopra i 25 gradi siamo in presenza di temperature estive - aggiunge Bertoni - non siamo a livelli di primato, ma possiamo parlare di temperature fuori dalla norma, complice la circolazione favonica che ha contribuito a far alzare la colonnina. Ci troviamo di fronte a un clima molto secco, che purtroppo favorisce lo sviluppo di incendi, anche piuttosto importanti». Prova ne sia che la Protezione civile regionale ha confermato nel primo pomeriggio l’allerta “arancione” legata al rischio di incendi boschivi.
Nei prossimi giorni
Anche nei prossimi giorni il caldo continuerà a farla da padrone, anche se soprattutto sabato e domenica è atteso un passaggio nuvoloso che in dote, in particolare nella notte tra domenica e lunedì, potrebbe portare un po’ di pioggia, attesa da più parti.
Per contro Meteo Svizzera, nell’analisi legata al meteo del mese di marzo, si è soffermata sulla “spinta” prolungata che il vento ha dato al clima del mese da poco trascorso. «Il favonio è stato molto frequente, soffiando con intensità a tratti molto forte, toccando anche i 100 chilometri orari a quote basse - si legge nell’analisi -. La somma mensile del numero di ore di favonio è pertanto risultata elevata, circa 130 ore sia a Lugano (dunque a ridosso del nostro confine, ndr.) che a Locarno». In questo contesto, Meteo Svizzera ha rimarcato come «per ritrovare un valore mensile di questo tenore, bisogna risalire al mese di marzo del 2009». Vento che in dote sul nostro territorio ha portato anche danni piuttosto importanti. Peraltro la nostra salvo alcune eccezioni - ad esempio il Pian di Spagna in Alto lago - non è un’area territoriale tipicamente ventosa. Quanto alle temute “bombe d’acqua”, infine, Gianluca Bertoni spiega che «queste temperature elevate portano a condizioni di instabilità, favorendo temporali anche di forte intensità».
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