«Patria, politica senza coraggio»: il dossier sul tavolo di Salvini

I privati Con una pagina su “La Provincia” l’addio al progetto di rilancio. Ma il portavoce del ministro dice: «Entro giugno daremo risposte concrete»

I privati gettano la spugna, ma il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini sul piroscafo Patria dice di non voler mollare e promette un impegno entro giugno.

Attraverso una pagina pubblicitaria comparsa ieri sul nostro quotidiano, i privati che avevano ricevuto cinque anni fa dalla Provincia di Como lo storico piroscafo hanno ripercorso la lunga vicenda, tappa dopo tappa, per cercare di far navigare ancora l’imbarcazione. Dopo rinvii, intoppi e slittamenti burocratici il 21 aprile 2023 il Patria è tornato ufficialmente di nuovo nella mani della provincia. Un vero fallimento per una storia iniziata nel lontano 2018.

La pagina pubblicitaria

«Abbiamo pubblicato una pagina sul quotidiano La Provincia per dimostrare il nostro impegno – spiega Enrico Guggiari, uno dei privati che si è speso insieme a Giorgio Porta per ridare un futuro al Patria – per mettere nero su bianco il lavoro fatto e per ringraziare tutte le persone che ci hanno gentilmente aiutato in questa lunga avventura. Noi abbiamo fatto tutto per puro spirito di servizio. Ci abbiamo tentato in tutte le maniere. Auguro ad altri attori di farcela. Spero davvero che il Patria non affondi. Purtroppo la politica non ha avuto coraggio e la Navigazione ha dovuto affrontare ben altri problemi. Io non me la sento più di spendere soldi. Non immagino più soluzioni e temo che anche la Provincia non ne abbia in tasca».

Provincia, Regione, Comune: tutta la politica locale si è spesa in questi anni per salvare il Patria, senza però ottenere grandi passi avanti. Anche a Roma i ministeri dei vari governi che si sono succeduti avevano dato disponibilità. È vero però che oggi sul tavolo del ministro delle Infrastutture Matteo Salvini è presente il “dossier Patria”. Dal ministero filtra prudenza, ma, vagliate tutte le ipotesi e studiate a fondo le rimanenti opportunità, il leader della Lega promette ai comaschi di ridare dignità al piroscafo simbolo del nostro lago.

Il dossier

«Salvini è attento al dossier ed entro fine giugno contiamo di dare risposte positive, definitive e attese dai comaschi da troppi anni». Questo è quanto riferisce il portavoce di Salvini, senza fare grandi annunci per ragioni di serietà, in attesa come detto di avere certezze da poter spendere. Dunque non è ancora venuto il momento di mettere la parola fine sulla storica imbarcazione ormeggiata davanti a Villa Olmo.

Come noto i privati volevano riqualificare il Patria per utilizzarlo anche a fini turistici. Il progetto, più volte rimaneggiato, non è mai potuto però partire. L’imbarcazione non è mai stato accolta nei cantieri navali della Navigazione per una completa ristrutturazione. Gli ultimi lunghi silenzi e l’impasse che si è creata sulla vicenda hanno indotto i privati a fare un passo indietro e La Provincia, ente proprietaria del bene, a disporre la fine della concessione.

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