Peri al posto dei ciliegi ai giardini a lago. Nova Como: «Ripicca del sindaco»

Un’ipotesi che l’associazione considera «priva di motivazione paesaggistica» e dannosa per un luogo simbolico. Annunciato un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini il 7 marzo alle 10, davanti al Tempio Voltiano

Como

Per l’associazione Nova Como l’ipotesi di modificare il progetto per la riqualificazione dei giardini a lago prevedendo la piantumazione di peri (identici a quelli che sarebbero dovuti finire in via XX Settembre) invece di ciliegi è «una vera e propria ripicca istituzionale del sindaco».

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La continuità paesaggistica

«È difficile non leggere questo gesto come una rivalsa nei confronti dei cittadini, della politica e delle istituzioni che si sono opposti all’abbattimento dei ciliegi di Via XX Settembre - dichiarano i membri di Nova Como - La sostituzione dei ciliegi spezzerebbe la continuità paesaggistica con il filare di Viale Cavallotti, che ogni primavera regala una delle immagini più iconiche della città, e interromperebbe l’armonia visiva del cannocchiale prospettico verso il Tempio Voltiano, incorniciato dal delicato rosa delle fioriture».

Sottolineano poi l’importanza simbolica del filare di ciliegi ornamentali e l’assenza di una «reale esigenza paesaggistica» che sostenga la nuova proposta. Aggiungono anche una denuncia sui ritardi che si registrano nel cantiere dei giardini a lago, avviato nel febbraio di due anni fa e che si sarebbe dovuto concludere a febbraio 2025, ma che era stato poi rimandato ad aprile 2025 e ancora ad aprile 2026. «Da oltre due anni, uno dei luoghi più centrali e simbolici della città è trasformato in un cantiere prolungato sottratto alla piena fruizione dei comaschi, mentre continuano e susseguirsi promesse e cronoprogrammi mai rispettati».

Quindi le richieste avanzate dall’associazione: il ritiro immediato della variante che sostituisce i ciliegi; una data certa di riconsegna dei Giardini a Lago; rispetto per la città, con preghiera di astensione da azioni che, ancora una volta, offendono il decoro istituzionale delle cariche ricoperte e creano ulteriori fratture con la cittadinanza».E, infine, l’annuncio di un momento di incontro pubblico per parlare di questi tempi e manifestare contro la decisione della giunta: il 7 marzo alle 10 davanti al Tempio Voltiano «per difendere la bellezza di Como».

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