Piazzale della funicolare senza tavolini? I ristoratori: «Rischiamo di fallire. Ricorsi per tutelarci»
Dopo la sospensiva concessa dal Tar, gli esercenti tornano sui motivi del ricorso. Per ora i lavori proseguiranno tra piazza Matteotti e piazza De Gasperi
Lettura 2 min.«È stata la non trasparenza del Comune a portarci a fare questo. Una soluzione adeguata si poteva trovare». In un martedì di fine ottobre, Carmine Giuliani , ristoratore di piazza Alcide de Gasperi, si siede a uno di quei tavolini che il Comune vuole togliere, per fare spazio alla nuova idea di piazza prevista dalla riqualificazione di Lungo Lario Trieste.
Giuliani però è sollevato, perchè quel progetto, ad oggi, è in parte sospeso. Lo ha deciso il Tar, proprio all’inizio di questa settimana, con una sospensiva che giunge dopo mesi di ricorsi. Nel caso delle tre società Como Lake Food S.r.l., MG One S.r.l. ed F&S S.r.l., assistite dallo studio legale Di Matteo, sono tre gli argomenti principali in gioco: oltre al progetto di riqualificazione della piazza, è stata impugnata la concessione di 105 giorni, rilasciata con già anche l’ordine di sgomberare. Impugnato anche il Regolamento Comunale, siccome «dispone che la concessione scaduta non è né prorogabile nè rinnovabile, se non a discrezione del Comune» ricorda Elisabetta Di Matteo. L’avvocato ci tiene a evidenziare che i ricorsi «non sono da interpretare come una contrapposizione alle scelte del Comune di Como, ma sono volti a tutelare legittimamente i diritti che si ritiene essere stati violati». Inoltre «i ristoratori rinnovano, ancora una volta, la richiesta di essere invitati ad un tavolo di confronto con il Sindaco». Richiesta finora mai accolta. Su questo punto anche Stefano Molinari , coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, ricorda in una nota che «sarebbe bastato cercare una mediazione, tenendo insieme le esigenze dei residenti, le aspettative di chi desidera una zona riqualificata e il diritto dei commercianti a continuare a lavorare».
Vale la pena ricordare che, fino a una decina d’anni fa, in piazza De Gasperi si parcheggiavano le auto. I tavolini sono arrivati dopo, con la giunta Lucini, per inseguire la vocazione turistica di una piazza vista lago come quella. Nel frattempo Como ha conosciuto l’overtourism. E oggi «l’attività di ristorazione in viale Geno occupa, nel periodo da aprile a settembre, ben 300 dipendenti circa». Eppure, i famosi tavolini di Giuliani e colleghi, nel progetto commissionato dal Comune, non compaiono, se non in un’area molto più ridotta e delimitata da ringhiere. «Sappiamo com’erano le attività senza tavolini. E immaginiamo come può essere un domani: vuol dire fallimento totale» conclude Giuliani.
Manco a farlo apposta, durante la conversazione, passa un furgone del Comune. Perchè in effetti, a poche decine di metri dalla funicolare, i lavori di riqualificazione procedono dal 14 settembre a suon di carriole e reti arancioni. Un chiarimento: il progetto di riqualificazione si compone di due lotti, e la sospensiva è solo sul secondo, cioè sul previsto cantiere in piazza De Gasperi. Perciò, nel tratto precedente, è legittimo continuare a lavorare. E man mano, gli uomini in divisa saliranno verso Nord. Anche il ristorante La Darsena ha già messo via i suoi tavolini: «Il viale andava riqualificato, chiaramente crea disagio, ma ad oggi è lasciato andare - racconta il direttore Giorgio Marelli -. Spiace un po’ perchè con queste belle giornate ci sono in giro ancora parecchi turisti». I lavori in Lungo Lario Trieste però non stravolgeranno gli spazi come nel piazzale della funicolare. Quindi ora cosa succede? Al contrario di quanto prospettato dal Comune, i ristoratori di piazza De Gasperi non dovranno sgomberare il 13 novembre, perchè c’è la sospensiva del Tar. I giudici però hanno fissato per il 25 novembre l’udienza di discussione della sospensiva. Nel frattempo il sindaco Rapinese risponde: «Noi andiamo avanti». Ma come per tutti gli altri contenziosi legali della città, ad avere l’ultima parola tra le due parti, sarà ancora una volta il Tar.
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