(Foto di archivio)
Consiglio comunale Il parere dei consiglieri di minoranza: «Sistemiamo prima gli impianti esistenti che cadono a pezzi»
Lettura 1 min.Il Consiglio comunale di lunedì scorso si è confrontato anche sulla realizzazione di una nuova pista di “Pump track” nell’area di Tavernola. La delibera urbanistica per autorizzare il circuito dal valore di circa 190 mila euro ha messo in luce due visioni opposte tra la giunta guidata dal sindaco Alessandro Rapinese e i gruppi di minoranza, divisi tra il valore di una nuova opera sportiva e la necessità di intervenire sul patrimonio comunale esistente.
Per il primo cittadino l’opera è un’idea eccezionale: «Senza dubbio è la migliore in città dal punto di vista della vicinanza al Bisbino, al lago e all’accesso alla Svizzera. Quando l’idea è nata ci ha entusiasmati. Basterebbe vedere quanti Pump track siano sorti vicino a noi: Mendrisio, Stabio, Cucciago, tutti con un altissimo apprezzamento». Di fronte alle obiezioni, il sindaco ha tirato dritto: «In passato dal centrodestra e dal centrosinistra quanti impianti sono stati recuperati? Zero. L’impressione è che le critiche provengano da soggetti che non sanno cosa commentano».
Netta la replica delle minoranze, che hanno espresso forti perplessità sul metodo e sulle priorità. «Stiamo investendo 190 mila euro per una nuova area, ma di fianco c’è un campo sportivo dove la sicurezza non è affatto garantita e le docce non sono a norma», ha incalzato Luca Vozella (Svolta Civica). Sulla stessa linea Vittorio Nessi (Svolta civica): «Manca un disegno predeterminato. Dopo cinque anni il sindaco non ha spiegato perché non ha fatto la piscina». Dure anche le critiche sulla mancanza di partecipazione sollevate da Patrizia Lissi (Pd): «L’unica strada per un confronto è fare incontri pubblici con i cittadini, ma manca anche lo strumento principale: il Documento di Piano è scaduto da otto anni». Ha chiuso Giordano Molteni (Fi): «La democrazia è partecipazione, ma qui è zero. Rispondere dicendo solo “gli altri non hanno fatto niente” è deprimente».
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