Più letti al Valduce per i casi gravi, ma attesa per il Pronto soccorso

Salute Ok da Ats: altri cinque posti di terapia intensiva e semintensiva. Mentre per il cantiere del nuovo polo dell’emergenza si attende il Comune

Più spazio per la terapia intensiva e semi intensiva.

Il Valduce ha ottenuto il formale riconoscimento da parte dell’Ats Insubria per allestire un letto di terapia intensiva in più e quattro postazioni per la cura dei pazienti semi intensivi. Si tratta dei letti prima accreditati nel reparto di pediatria e nella terapia intensiva neonatale, servizi che ormai sono stati chiusi.

La richiesta

Così recita un documento firmato la scorsa settimana dall’Ats Insubria, per una richiesta avanzata dall’ospedale di via Dante a marzo, poi reiterata a giugno. A seguito di diversi controlli e prescrizioni l’agenzia che tutela la salute pubblica ha dato la possibilità di accreditare cinque letti di terapia intensiva e sub intensiva al posto dei precedenti letti usati nel reparto materno infantile nella terapia intensiva neonatale e nella pediatria. La pediatria del Valduce come noto ha chiuso lo scorso agosto, il reparto contava 14 letti, mentre la terapia intensiva neonatale con quattro posti a fronte dei calo dei parti a rischio aveva cessato l’attività alla fine del 2019, prima della pandemia.

«Già durante il Covid avevamo rafforzato la rianimazione – spiega il direttore sanitario Riccardo Bertoletti – adesso ci è stato riconosciuto l’accreditamento così da avere più spazio in uno dei reparti più delicati dell’ospedale. Infermieri permettendo, perché è sempre difficile reperire personale per seguire tutti i posti letto. Ma avevamo bisogno di una valvola di sfogo».

In questi ultimi mesi il Valduce ha potenziato anche le disponibilità dell’ematologia, anche a fini oncologici. Nel frattempo, completata al terzo piano la riqualificazione di un reparto in disuso, l’ospedale vi ha allestito ormai in maniera definitiva dei nuovi ambulatori, in particolare per il pre ricovero unificato e la programmazione delle chirurgie.

Resta invece fermo al palo il progetto per costruire il nuovo Pronto soccorso, annunciato ormai in primavera. I vertici del Valduce spiegano di stare aspettando il parere definitivo della Soprintendenza, chiesto dalla commissione paesaggio del Comune.

Il parere

Una volta arrivato questo parere lo stesso dovrà essere trasmesso all’amministrazione comunale per il definitivo ok della giunta. Un via libera che l’ospedale sperava di incassare entro l’estate. Senza il quale i lavori - che dovrebbero durare un paio d’anni - non possono partire.

All’interno del Valduce comunque c’è attesa per la progettazione definitiva che si vocifera possa essere presentato a novembre. La nuova palazzina da costruire nella zona del parcheggio dovrà comprendere una nuova viabilità con una camera calda per le ambulanze.

Al primo piano è previsto un grande poliambulatorio con strumenti di diagnostica. L’attuale Pronto soccorso verrà chiuso e destinato ad altri scopi, oggi corridoi e sale sono troppo stretti, c’è bisogno di un rinnovo per dare alla città un nuovo punto di riferimento per le emergenze.

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