Ponte Chiasso, il sindaco ribadisce: «Strada pubblica»
Quartieri Rapinese insiste, ma con lui anche i residenti: «Se davvero è pubblica, allora il Comune proceda alla manutenzione»
Via Pompeo Marchesi, a due passi dalla dogana di Ponte Chiasso, è pubblica o privata? Un dilemma che ha visto il Comune cambiare idea negli ultimi giorni rispetto a quanto sostenuto (e scritto) in precedenza.
Il caso è stato sollevato con una petizione dei residenti che contestavano la posa di otto parcheggi a pagamento sulla via poiché, come era stato definito da una comunicazione ricevuta nel novembre 2023 e firmata dal dirigente del settore Luca Noseda, la strada era stata classificata come «privata». Non solo. In quella nota era stato anche scritto che «la regolamentazione dei parcheggi è in capo ai residenti, essendo una strada privata». Adesso il cambio totale di rotta che, però, non ferma le polemiche. Il sindaco Alessandro Rapinese ha infatti dichiarato a Etv che «la via è pubblica, lo hanno stabilito l’ufficio Mobilità e l’ufficio Strade» e ancora che «le risultanze emerse dalle verifiche dell’ufficio Mobilità smentiscono quelle precedenti. Sulla via Marchesi dunque sono già state disegnate le strisce blu e il parcometro è già attivo».
Nessuna comunicazione
Tutto chiarito? Niente affatto. I residenti fanno presente che quella strada è da sempre indicata come «privata» e che «in origine si chiamava via privata Zappa, da nome del proprietario della zona». Del nuovo verdetto di Palazzo Cernezzi i residenti non sanno nulla. «Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione – spiega Alberto Cester, referente degli abitanti – e siamo sbalorditi nell’apprendere quanto dichiara il sindaco, tenendo conto che il dirigente attuale del settore Strade è lo stesso del 2023 e allora sosteneva che la strada fosse privata. Quali documenti ha consultato il sindaco? Mi aspetto di poterli consultare dal momento che non ha avuto ancora risposta nemmeno la mia richiesta di uno stradario aggiornato. Nel caso in cui la strada sia effettivamente pubblica allora facciano la manutenzione e creino i marciapiedi».
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