Pontile di Sant’Agostino. Vigilantes per i controlli ma tensioni e polemiche. E arriva la polizia

Ordinanza Ieri mattina è anche intervenuta la polizia. Alcuni noleggiatori: «Si doveva intervenire a fine estate. Il sindaco tira dritto: «Troppo caos, non aspetto tragedie»

Non sono mancate le tensioni – tanto che una volante della polizia è stata pure costretta a fermarsi per verificare quello che stava avvenendo – nella prima giornata dell’ordinanza del sindaco Alessandro Rapinese per regolamentare gli accessi al pontile di Sant’Agostino. Stop alle barche private, stop alle attività di noleggio dei natanti senza conducente, ed anche per le altre categorie il tempo di permanenza al molo dovrà essere quello «strettamente necessario» per il carico e lo scarico delle persone e comunque «non per più di quindici minuti». Un cambio fortemente voluto dall’amministrazione, in accordo con le forze dell’ordine, per regolamentare una attività che era ritenuta ormai fuori controllo.

Tutti, sia i taxi boat sia il noleggio con conducente, non potranno in ogni caso – si legge nell’ordinanza – stazionare «per finalità diverse da quelle connesse allo sbarco o all’imbarco dei passeggeri», fatte salve «condizioni di emergenza o di urgente necessità». Anche i noleggi con conducente, dunque, potranno attraccare al molo solo per effettuare le operazioni di carico e scarico e non per altre esigenze, oppure attendendo al molo l’arrivo del cliente di turno. Inoltre, al pontile potranno attraccare non più di due natanti alla volta. A presidiare il tutto, da ieri mattina e per tutta la giornata, si è piazzata una guardia giurata di una società di vigilanza che è stata la più bersagliata dalle lamentele dei presenti.

A protestare con vigore sono stati soprattutto i titolari di attività di noleggio delle barche senza conducente, che ora non potranno più utilizzare questo punto di attracco. «Il sindaco ci ha accusato di fare attività commerciale in un luogo pubblico, ma qui non vedete alcun nostro banchetto promozionale – hanno commentato Roberto De Rosa e il collega Ignazio Cardillo – Sono i turisti che vengono in autonomia al molo per informarsi e ora non avranno chi potrà soddisfare le richieste. Un altro discorso che ci è stato fatto è quello legato alla sicurezza, ma non ci risulta che nessuno si sia mai fatto male al molo di Sant’Agostino».

Le lamentele

Ma c’è un altro elemento che fa nascere le proteste: «Avevamo prenotazioni già per tutto il mese di agosto – continua De Rosa – ed ora questa ordinanza ci creerà dei grossi problemi economici. Non è stata una gentilezza intervenire nel pieno della stagione, il sindaco avrebbe potuto farlo a stagione conclusa».

C’è anche chi lamenta la necessità ora di licenziare personale, perché le attività inevitabilmente subiranno un calo di fatturato. Ma a protestare, dopo essere rimasto a lungo al molo a guardare quello che accadeva, è anche un cittadino che ha voluto rimanere anonimo: «Sono un comasco – ci ha detto – Se avessi voluto fare un giro in barca, prima avrei potuto noleggiarla... ora devo pagare molto di più per il noleggio con conducente. Como sta diventando sempre di più una città per soli ricchi».

Chi invece non indietreggia di un passo è il sindaco Rapinese: «Avrei dovuto mettere in sicurezza quell’area a dicembre? Quindi senza il caos, il disordine e il pericolo che è stato sotto gli occhi di tutti per troppo tempo? Consiglio di rispettare l’ordinanza perché se il caos continuasse l’unica possibilità rimasta sarebbe togliere del tutto il pontile». E sul tema sicurezza: «Il caos di questi mesi in quell’area non si ripeterà più fino a che sarò sindaco – chiude– Il mio compito è evitare le tragedie, non aspettarle per poi piangere».

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