Pontile Villa Geno: c’è l’ok, ma con limiti legati a onde, lunghezza delle barche e accesso di persone

La determina Ottenute le autorizzazioni previste, ma con importanti limitazioni. La Navigazione si ritiene «sollevata da qualsiasi eventuale danno alla strutture, natanti e/o persone che utilizzeranno le stesse»

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Como

Il pontile in fondo a viale Geno, sistemato da Csu per sostituire quello di Sant’Agostino che andrà in uso alla Guardia di finanza, ha ottenuto le autorizzazioni previste ma con limiti legati al moto ondoso, alla lunghezza delle barche e al numero di persone che possono accedervi contemporaneamente. In una determina firmata dal dirigente del settore Patrimonio Giovanni Fazio vengono infatti recepite le richieste di modifiche alla concessione dell’area demaniale a Csu (fino al primo marzo 2031) della superficie complessiva di 63,08 mq (27,60 un pontile galleggiante, 28,52 passerella e 6,96 plinto di fondazione) con l’autorizzazione alla manovra e all’ormeggio dei natanti. Dalle relazioni allegate emerge come la Navigazione Laghi con il direttore di esercizio Giuseppe Mafale nel dare l’ok fa presente che «le strutture, pur non ostacolando il servizio di navigazione pubblica di linea, saranno soggette al normale moto ondoso dovuto anche alle nostre navi in servizio di linea e pertanto si riterrà sollevata da qualsiasi eventuale danno alla strutture, natanti e/o persone che utilizzeranno le stesse».

Il dirigente comunale del settore Ambiente Ciro Di Bartolo evidenzia come l’accesso è limitato a unità di lunghezza fino a 10/12 metri e ancora che «è vietato l’ormeggio permanente non presidiato; sono vietati eventi e affollamento statico prolungato delle strutture». Viene dato l’ok a sei persone contemporaneamente sul pontile, ma con apposita cartellonistica e «ferma restando la sospensione dell’uso in presenza di condizioni meteo lacuali sfavorevoli o anomalie del sistema di galleggiamento/ancoraggio». Inoltre «in caso di condizioni meteo-lacuali avverse (vento forte, temporali, moto ondoso significativo, gelo, visibilità insufficiente) l’accesso e l’attracco al pontile deve essere vietato» e in questi casi, oltre che con variazioni rapide del livello del lago, segnalazioni o urti sono obbligatori controlli straordinari.Dai documenti emerge anche un richiamo da parte dell’amministrazione provinciale che ha fatto smontare i tre corrimani posizionati da Csu sul pontile galleggiante in quanto non erano a norma rispetto all’autorizzazione paesaggistica. I manufatti sono stati tolti e ora è stata formalizzata la richiesta per ottenere l’istanza. Per l’apertura al pubblico, comunque, mancano ancora alcuni passaggi burocratici.

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