Porta Torre, 4 anni di transenne. E non è finita: aspetteremo ancora

Il caso Il Comune studia soluzioni, ma per il momento l’unica plausibile sono delle fioriere. Male anche l’estetica di San Vitale, dove le recinzioni “resistono” addirittura dal 2021

Como

Transenne attorno a Porta Torre, sia verso via Milano che dalla parte opposta verso il liceo classico e ancora pannelli a rete arancione da cantiere e altre recinzioni molto evidenti alla Torre San Vitale, a due passi dal passaggio a livello di Sant’Orsola.

Il progetto di intervenire su uno dei simboli della città attraverso i sistemi acrobatici, aveva spiegato il sindaco Alessandro Rapinese, era stato bocciato da Ats e ora è allo studio un nuovo piano, ma che avrà tempi lunghi e al momento indefiniti. Nel frattempo gli uffici stanno valutando come trovare una soluzione alternativa alle transenne che risulti più gradevole e meno impattante di quella attuale. Potrebbero essere delle fioriere, ma anche qualcosa di diverso purché esteticamente piacevole.

Dal 2022 a oggi

L’odissea di Porta Torre sta per compiere quattro anni. Tutto iniziò, infatti, il 7 aprile del 2022 quando si staccò una piccola pietra (larga una decina di centimetri) che sfiorò una bambina fortunatamente senza colpire nessuno, ma fece scattare l’allarme che si tradusse in transenne immediate a cui seguì una prima fase di analisi con ispezioni con il carrello elevatore per verificare l’eventuale possibile distacco di altre pietre. Il transito al di sotto delle arcate della fortezza medievale alta 34 metri ed edificata nel 1192 (con le altre due torri) per difendere la città è interdetto da quasi quattro anni. E almeno nel breve periodo non ci saranno novità sostanziali.

Lo stesso sindaco in diretta su Etv aveva definito «terribile» la situazione dal punto di vista estetico e aveva chiarito che «la pratica era stata predisposta per l’uso dell’edilizia acrobatica, ma poi si è incagliata per osservazioni legate alla sicurezza da parte di Ats e ora si sta rivalutando la situazione» ma aveva anche ammesso che «si era valutata anche l’opzione di collocare delle reti all’interno della torre, ma erano emersi problemi legati ai piccioni e non solo» e che «le risorse umane sono limitate e tutte orientate su Ticosa e Muggiò» . Inoltre aveva precisato che si sta riscontrando sulle mura la presenza di vegetazione, ma che toglierla «è molto complesso, non si può utilizzare l’appalto del verde e parliamo di beni tutelati».

«Umiliante»

Su Porta Torre, pur non ipotizzando nemmeno date per la “liberazione” dalle transenne aveva definito «umiliante» non riuscire a fare un intervento completo sul monumento, ma chiarito che «per me resta una priorità e togliere le transenne darebbe ovviamente visibilità all’amministrazione, ho chiesto di cercare di contingentarle con un intervento di qualità». Questo significa che se tornare a camminare sotto la Torre resterà almeno un miraggio nel breve periodo, qualcosa potrebbe cambiare almeno per quanto riguarda l’estetica. Spostandosi invece a San Vitale, anche là la situazione è oggettivamente brutta esteticamente con la torre circondata da grate arancioni che spesso cadono e si rovesciano con il vento forte. Attorno alla fortezza affacciata sui giardini e su viale Lecco le protezioni erano state messe addirittura nel 2021, cinque anni fa.

La situazione è migliorata attorno alla Torre Gattoni invece poiché è stata semplicemente delimitata da una recinzione in metallo verde nell’ambito di un intervento di riqualificazione che ha quindi portato a togliere le transenne.

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