«Portare i clandestini in Barbagia». Bufera su Rapinese, sardi furiosi

Il caso Le parole del sindaco fanno scalpore nell’isola e finiscono sulle cronache nazionali. Bersani parla di «inflazione di stupidaggini». Il vice ministro Todde: «Mentalità coloniale»

«Portare i clandestini in Barbagia». Bufera su Rapinese, sardi furiosi

Una frase. Poche righe che sono presto rimbalzate da Como alla Sardegna. Per poi finire sotto i riflettori della cronaca nazionale.

Le dichiarazioni sono quelle rilasciate a La Provincia dal sindaco Alessandro Rapinese. L’argomento era la violenza sessuale subita da una donna in pieno centro, vicino al Tribunale. Il presunto aggressore, uno straniero.

«Se io fossi il legislatore non consentirei la libera circolazione a chi non ha i documenti in regola - aveva detto al nostro giornale - E mentre si attende che vengano rimpatriati, ci sono ampie zone deserte della Barbagia che potrebbero ospitarli».

Parole che non sono passate inosservate al di là del mare. Ma hanno avuto una forte eco, sui quotidiani e, ovviamente, anche sui social. Pesanti critiche sono arrivate al primo cittadino da altri politici. Sia sardi che non.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

True