Posteggi, farla franca è impossibile. “Falco” smaschera chi non paga

A Como è entrata in funzione la minicar di Csu che controlla il pagamento della sosta. Legge fino a 1.500 targhe all’ora e dovrebbe garantire un incremento record delle sanzioni

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Como

Qualche comasco l’ha visto di persona, qualcun altro lo vedrà e, altri ancora, magari non lo vedranno mai ma si ritroveranno sul parabrezza o nella cassetta della posta la multa effetto dei super occhi di “Falco”.

L’apparecchio, dotato di telecamera a infrarossi, è installato sul tetto di una minicar (modello “Birba”) di Csu ed è in grado di verificare in tempo reale se i veicoli parcheggiati abbiano o meno pagato il parcheggio e, a quel punto, è l’operatore in carne ed ossa a controllare se è effettivamente così e a elevare di conseguenza la relativa contravvenzione. “Falco” riesce a leggere fino a 1500 targhe all’ora dei veicoli parcheggiati sui posti blu, contro i circa 300 controlli al giorno che, un addetto può fare in media. Grazie all’intelligenza artificiale, l’apparecchio e i software collegati controllano immediatamente se l’auto è in regola con il pagamento della sosta. L’operatore alla guida di “Birba” non riceve alcuna informazione (anche per evitare che si distragga), ma sono gli ausiliari della sosta a piedi a vedere, sulla mappa dei loro palmari, dei punti rossi, verdi o gialli. Ovviamente quelli rossi sono le auto sanzionabili e i gialli corrispondono ai mezzi con il tagliando in scadenza. A multare, quindi, non è la macchina, che ha solo la funzione di avvisare, ma l’ausiliario.

Il nuovo sistema che dovrebbe aumentare in modo significativo il numero della contravvenzione e, soprattutto, consentire al personale di Csu di andare “a colpo sicuro” risparmiando parecchio tempo non dovendosi più muovere a piedi battendo via per via, auto per auto “alla cieca”, era stato annunciato dal sindaco Alessandro Rapinese nello scorso mese di aprile.

Dopo le prime fasi di test e sperimentazioni tutto si era bloccato poiché si era scontrato con lo scoglio della regolamentazione dei dati legati alla privacy. Ora è tutto risolto come conferma l’amministratore unico di Csu Maximiliano Galli: «L’apparecchio è in servizio da circa una settimana poiché sono stati superati tutti i nodi legati alla privacy e ai percorsi che dovevano essere preventivamente definiti con la Polizia locale sempre per la normativa legata alla privacy. Falco opererà in tutte le strade con i posti blu».

Vale la pena sottolineare che sono compresi tutti i posti blu regolati da parcometro, quindi quelli “normali” attivi tutti i giorni dalle 8 alle 19 e quelli dove sono in vigore le tariffe “vulcano” (3 euro l’ora per tutto l’arco della giornata, notte compresa).

Arrivare in ritardo o non mettere il tagliando sui posti “vulcano”, con i super controlli a tappeto di “Falco”, avrà una probabilità molto superiore rispetto a oggi di finire con una multa.

Multa che, fra l’altro, per quei parcheggi (376 in convalle) è salatissima andando da 86,7 a 101,4 euro se si paga entro 5 giorni (altrimenti si sale a 93 e 114 euro) a seconda del tempo trascorso con il tagliando scaduto.

Senza l’uso della tecnologia “Falco” in aiuto agli operatori, Csu tra il 1 maggio 2025 e il 30 aprile 2026 ha elevato 27.141 multe mentre nello stesso periodo dell’anno precedente (dal 1 maggio 2024 al 30 aprile 2025) erano state 24.393 dell’anno scorso. Numeri destinati a crescere in seguito ai nuovi controlli mirati e che evitano ai dipendenti di girare a controllare zone dove, magari, tutte le auto sono in regola con il pagamento.

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